"Turbativa d'asta per assegnare appalti a imprese vicine ai boss", sentito maresciallo

Il processo è quello a carico del geometra Vincenzo Manzone, 76 anni, ex dirigente dell'Utc di Castrofilippo

L'ex sindaco di Castrofilippo Salvatore Ippolito

"Una fonte confidenziale ci disse che il sindaco Salvatore Ippolito aveva truccato l'appalto per la manutenzione di una strada, era stato assegnato all'impresa di un certo Cimino ma in realtà sarebbe stato eseguito dagli Alaimo di cui era prestanome. Era gente vicina alla mafia, siamo andati a controllare in cantiere e c'erano, in effetti, i loro mezzi". Un maresciallo dei carabinieri, ultimo teste sentito in aula, rivela retroscena importanti. Il processo è quello a carico del geometra Vincenzo Manzone, 76 anni, ex dirigente dell'Utc di Castrofilippo, imputato di turbativa d'asta aggravata perché avrebbe favorito l'illegittima assegnazione di tre appalti a imprese vicine ai boss. Il sottufficiale, ieri, ha aggiunto: “Ho redatto un'informativa - ha aggiunto rispondendo al pm Maria Teresa Maligno e all'avvocato Antonino Gaziano, difensore dell'imputato - ma non ho svolto altre indagini perchè c'era un'inchiesta in corso da parte della squadra mobile”. 

In aula il racconto di Di Gati e Sardino 

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