Impianto per il rifiuto organico, passo in avanti per farlo a Casteltermini

La Regione: "Il terreno destinato sarà soggetto a notevoli carichi dovuti alle strutture industriali e alla movimentazione dei rifiuti con automezzi pesanti, per cui è necessario procedere verifiche"

Passo avanti per la realizzazione dell'impianto per il trattamento della frazione organica del rifiuto solido urbano. Impianto che, sorgendo a Casteltermini, dovrebbe consentire di superare le criticità che sistematicamente si verificano nella raccolta dei rifiuti di Agrigento e provincia. Il dipartimento regionale Acqua e Rifiuti ha aggiudicato le indagini e le prove – che dovranno essere realizzati in 30 giorni - per la caratterizzazione geotecnica e geosismica dei luoghi. Se ne occuperà – dopo che erano stati invitati cinque operatori economici – “Rta – Ricerche tecnologiche avanzate”. E lo farà per un importo contrattuale di poco meno di 18 mila euro. La spesa complessiva, un vero e proprio investimento, sarà invece di oltre 26 mila euro. Si tratta di un passo decisivo, squisitamente tecnico ma decisivo per dare il via libera alla realizzazione dell’impianto.  

"Il terreno destinato all'impianto sarà soggetto a notevoli carichi - scrivono dalla Regione - dovuti alle strutture industriali e alla movimentazione dei rifiuti con automezzi pesanti, per cui è necessario procedere a questa verifica". A prove ed esami ultimati si conoscerà poi il responso. E cioè se, effettivamente, quel territorio di Casteltermini può ospitare o meno il tanto atteso impianto per il trattamento della frazione organica del rifiuto solido urbano. 

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