"Caso Cutrò", Nello Musumeci: "Certa burocrazia è come la mafia"

"Si prova rabbia di fronte a certa burocrazia dei cavilli e dei ritardi, che a volte appare pericolosa quanto la mafia. Confidiamo perciò in un tempestivo intervento del ministro dell'Interno Alfano, che restituisca fiducia a tante persone perbene costrette alla rassegnazione". Lo ha dichiarato il presidente della Commissione regionale Antimafia Nello Musumeci

"La spiacevole vicenda dell'imprenditore agrigentino Ignazio Cutrò rischia di vanificare il lavoro fin quì svolto dallo Stato a favore dei Testimoni di giustizia.

Si prova rabbia di fronte a certa burocrazia dei cavilli e dei ritardi, che a volte appare pericolosa quanto la mafia. L'impegno contro Cosa nostra non può essere solo una questione di polizia e magistratura: se lo Stato non crea anche consenso sociale non sarà mai rimossa dalla nostra società  l'omertà di cui i mafiosi si alimentano giorno dopo giorno. Confidiamo perciò in un tempestivo intervento del ministro dell'Interno Alfano, che restituisca fiducia a tante persone perbene costrette alla rassegnazione".

Lo ha dichiarato il presidente della Commissione regionale Antimafia Nello Musumeci.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Caso di meningite in un supermercato? Una "bufala" che sta terrorizzando

  • "Non so dove trovare i soldi presi ai clienti": 40enne minaccia il suicidio, salvato in extremis

  • "Cosa nostra" in Canada, il nuovo padrino è Leonardo Rizzuto

  • Mancata convalida dell'arresto di Carola Rackete, la Cassazione respinge il ricorso della Procura

  • "Proteggere i resti del tempio di Zeus alla base del porto", l'allarme corre sui social

  • "Sono caduta dalle scale": ferite non compatibili col racconto, avviate indagini

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento