Case di largo Martiri di via Fani occupate abusivamente e invase dai rifiuti

Le strutture, chiuse perché costruite con cemento depotenziato, sono però diventate un rifugio per irregolari

Una foto dei luoghi

A Ribera qualcuno le paragona alla situazione di Scampia, a Napoli, quartiere tristemente noto per le centrali dello spaccio di sostanze stupefacenti che hanno nelle "Vele" il proprio simbolo. La situazione di Largo dei Martiri di via Fani a Ribera è probabilmente meno allarmante, ma le condizioni in cui versano genericamente le strutture, chiuse da anni dopo che se ne scoprì la fragilità, in quanto costruite con cemento depotenziato, sono abbastanza gravi.

Qui, nonostante le barriere e i ripetuti sgomberi, vivono ormai in pianta quasi stabile diversi extracomunitari e, a quanto pare, si esercitererebbe attività di commercio di stupefacenti. Per questo nei giorni scorsi quando lo Iacp, con il commissario straordinario Gioacchino Pontillo, si è recato sui posti ha avuto necessità della presenza dei carabinieri. Lo stato dei luoghi è quello ritratto nelle foto a corredo dell'articolo e sarà quindi necessario intervenire prima con una bonifica rilevante e, successivamente, con lo sgombero degli ultimi occupanti.

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Questo non ferma comunque le procedure progettuali: mercoledì 19 giugno è prevista infatti l'approvazione definitiva del nuovo progetto, con l'inserimento delle integrazioni chieste dal Genio civile per la demolizione e ricostruzione delle case. Dopo anni di difficoltà e ritardi, adesso, sotto la gestione Pontillo, qualcosa si sta muovendo.

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