"Ridotta" la sfilata del Mandorlo in fiore, Carlisi: "Sempre più disagi per i cittadini"

Il consigliere del Movimento 5 Stelle critica anche la scelta di continuare a tagliare fuori dalla sfilata e dalla fiaccolata le zone a valle della città come via Manzoni

Una passata edizione del Mandorlo

"Basta con gli scherzi di Carnevale! Questa amministrazione, lautamente pagata, si dimetta o si metta a lavoro con serietà e la smetta di aumentare i disagi per i cittadini. Solo in questi ultimi giorni, dopo le multe, l’eliminazione delle cassette, ora il percorso delle sfilate per il Mandorlo in fiore che si riduce. La riduzione è stata fatta con gradualità negli anni, come se ci fosse un progetto. Forse per vedere  se si innescavano proteste dei cittadini e di che portata?".

Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Marcella Carlisi critica con forza la decisione, annunciata nei giorni scorsi per questioni di sicurezza pubblica, di portare fuori dalla via Atenea la sfilata della domenica conclusiva del Mandorlo in Fiore. Una decisione presa, hanno più volte detto dall'Amministrazione, in semplice ossequio della "Circolare Gabrielli" sulla sicurezza degli spettacoli pubblici, ma che ha suscitato furenti polemiche e proteste da parte dei cittadini.

Cambiamenti alla sfilata finale del Mandorlo, Giacalone: "Alterate la tradizioni della città"

"I cittadini protestano - commenta Carlisi - ma sicuramente in qualche stanza c’è qualche altero personaggio che storce il naso e considera ad alta voce che la plebe agrigentina non capisce niente. C’è un'altra concezione della Sagra, ci saranno le notti bianche e quindi ai gruppi si sono probabilmente volute evitare le altre fatiche. Una bella sforbiciata alla sfilata, tranne quella del mercoledì che, chissà perché, come le notti bianche non mette in pericolo la sicurezza. Intanto tanti concittadini ed ex concittadini, che sarebbero venuti per la sfilata, mi contattano per dirmi che non verranno: in un percorso così breve si concentreranno troppe persone e tanti hanno paura perché sono anziani o famiglie con bimbi, e soprattutto se sono molto piccoli, potrebbero essere travolti nella confusione concentrata in un piccolissimo tratto di strada". 

Ma non solo, il consigliere sottolinea come la decisione già presa negli anni passati di limitare al solo centro città la sfilata non giovi alle zone a valle. "La via Callicratide e la via Manzoni stanno morendo - dichiara ancora -, anche grazie alla chiusura del ponte. La via Atenea vede chiudere uno ad uno i suoi negozi. Perché un sindaco deve stravolgere le tradizioni di una città? Perché non è la sua? Perché da sindaco della sua città, si è dimesso per andare ad amministrarne un’altra? E tutto questo vuol dire “amministrare”? Agrigentini, questa amministrazione  - conclude - sta mettendo in pericolo la nostra sicurezza sulle strade e la nostra salute (anche mentale!). Lagnandosi solo su Facebook si può fare ben poco: ci troveremo presto altre simpatiche sorprese. Mentre i servizi languono e si azzerano, le bollette crescono. Con le lagne e 'cercando gli amici' non si arriva a niente".

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