L'operazione anti-caporalato, la Procura vuole sentire le vittime: chiesto incidente probatorio

Secondo il pubblico ministero Gloria Andreoli, i braccianti sfruttati "non hanno punti di riferimento fissi sul territorio nazionale" e potrebbero andare all'estero

"La prova non appare rinviabile al dibattimento" perchè i braccianti agricoli che sarebbero stati sfruttati per 3 euro all'ora in campagna, "sono stranieri e senza stabili punti di riferimento sul territorio nazionale" che potrebbero, quindi, abbandonare.

Con queste motivazioni il pubbico ministero Gloria Andreoli ha chiesto al gip Stefano Zammuto di disporre l'incidente probatorio, una sorta di parentesi del dibattimento nella fase delle indagini, per sentire tre presunti "schiavi" dell'organizzazione, di nazionalità ucraina, in modo da acquisire la testimonianza che, nel caso in cui dovessero lasciare il territorio nazionale, sarebbe impossibile da ottenere al processo.

Il giudice, nei prossimi giorni, deciderà se disporlo. Nel caso di accoglimento, i tre testimoni saranno interrogati in un'udienza - davanti allo stesso giudice - con l'intervento del pm e dei difensori dei nove indagati.

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