"Tentato omicidio con sparatoria", 30enne condannato per detenzione illegale di pistola

Assolti Vincenzo Mongitore "per non avere commesso il fatto" e lo stesso Giuseppe Sorce, che avrebbe esploso dei colpi d'arma contro i suoi avversari. "perché il fatto non costituisce reato"

Una veduta del tribunale di Agrigento

I giudici della seconda sezione penale del tribunale di Agrigento - presieduti da Wilma Angela Mazzara, con con a latere Giuseppe Miceli e Antonio Genna, - hanno condannato per detenzione di arma a tre anni di reclusione e al pagamento di 3 mila euro di multa, oltre alle spese processuali, Giuseppe Sorce. I magistrati hanno ordinato anche la confisca e la distruzione delle armi e dei reperti in sequestro giudiziale.

"Non doversi procedere - è stato dichiarato, inoltre, sempre dai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Agrigento - nei confronti di Giuseppe Mongitore, essendo estinti i reati ascritti per sopravvenuta morte dell'imputato". E' stato assolto, infine, Vincenzo Mongitore "per non avere commesso il fatto" ed assolto lo stesso Giuseppe Sorce che avrebbe esploso dei colpi d'arma contro i suoi avversari "perché il fatto non costituisce reato". 

Tentato omicidio con sparatoria, chieste tre condanne

L’agguato al centro del processo è avvenuto il 16 settembre del 2015. I Mongitore - padre e figlio, rappresentati e difesi dall'avvocato Calogero Meli, - sarebbero andati nell’abitazione di Sorce, in contrada Coda Volpe, a Canicattì, per ucciderlo a colpi di pistola. Lo stesso Sorce, gravemente ferito dai colpi ricevuti, replicò sparando ma senza ferire nessuno. 

Agguato per un contrasto su una partita di droga, la difesa: "Assolvete gli imputati"

Lo scorso dicembre il pubblico ministero Gloria Andreoli aveva avanzato, per Giuseppe Mongitore, formale proposta di “proscioglimento per morte dell’imputato”, precisando tuttavia che - se fosse vivo - avrebbe chiesto la pena di 10 anni di reclusione. Sei mesi in meno erano stati chiesti per il figlio Vincenzo e un anno in meno (9 anni) per il terzo imputato: Giuseppe Sorce. L'accusa che era stata ipotizzata per i Mongitore era di tentato omicidio ai danni del trentenne Sorce, a sua volta pure lui imputato dello stesso reato perchè avrebbe sparato contro gli avversari. Giuseppe Mongitore è morto lo scorso 3 novembre.

Le difese degli imputati sono state rappresentate dagli avvocati Angela Porcello e Calogero Meli. 

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