"Violazione dell'obbligo di dimora dopo tentata rapina in casa di afgani": arrestata 24enne

Dopo le segnalazioni della polizia, il gip del tribunale, su richiesta del pubblico ministero, ha emesso il provvedimento cautelare dei domiciliari

(foto ARCHIVIO)

Avrebbe violato, in diverse occasioni, le prescrizioni dell'obbligo di dimora. Il gip del tribunale di Agrigento, su richiesta del pubblico ministero titolare del fascicolo d'inchiesta, ha dunque emesso il provvedimento cautelare degli arresti domiciliari. Ma la ventiquattrenne, Laura Savaia, si sarebbe resa irreperibile. Un'irreperibilità che è finita ieri quando è stata rintracciata dai carabinieri e dunque i poliziotti del commissariato di Canicattì hanno potuto eseguire la misura cautelare a suo carico.

La donna, assieme ad altre due persone, era stata sottoposta alla misura cautelare dell'obbligo di dimora - con prescrizione di restare a casa nelle ore serali e notturne - a seguito dell'indagine, sviluppata proprio dalla polizia, che la vedeva coinvolta in una tentata rapina aggravata ai danni di cittadini afgani. Ma - stando all'accusa - la donna, nel giro di poco tempo, sarebbe stata trovata diverse volte fuori dall'abitazione, in palese violazione della misura. Ecco perché il giudice per le indagini preliminari, su richiesta del pm, ha firmato il provvedimento cautelare degli arresti domiciliari.

La ventiquattreenne era stata iscritta nel registro degli indagati - assieme Ferdinando Licata, 46 anni, di Naro e a Martina Aliotta, 22 anni, di Canicattì - perché ritenuti responsabili in concorso di tentata rapina aggravata. La notte del 5 maggio scorso, una pattuglia del commissariato interveniva, in centro storico, per la segnalazione di una rapina. Nell'abitazione di alcuni afgani - regolari sul territorio italiano - i poliziotti apprendevano che degli ignoti si erano introdotti nella residenza e sotto la minaccia di un fucile, poi rivelatosi arma giocattolo sebbene priva di tappo rosso, avevano tentato di portare via del denaro. La rapina, emerse allora, non venne portata a termine per la resistenza e la repentina reazione della vittima che riusciva a mettere in fuga i 3 malviventi.

Le tempestive indagini condotte dai poliziotti del commissariato - anche con attività di intercettazione - hanno permesso di ricostruire l'accaduto e di raccogliere elementi di prova a carico dei tre indagati. Proprio le attività investigative hanno permesso, e in breve tempo, di identificare i tre presunti mancati rapinatori e di segnalarli alla Procura della Repubblica di Agrigento che ha coordinato le indagini. Si è dunque arrivati alle misure cautelari - obbligo di dimora - a carico di tutti e tre gli indagati. Ma la ventiquattrenne, appunto, stando sempre all'accusa, avrebbe violato le prescrizioni della misura.

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