Il "giallo" di Canicattì: sentiti familiari e amici del 28enne morto, ritrovato il furgone

Ad innescare il mistero era stata la scomparsa del mezzo - utilizzato dal giovane per motivi di lavoro - con il quale il ragazzo ha raggiunto la residenza di campagna

(foto ARCHIVIO)

Ore 21,12. L'ipotesi dell'omicidio sembra perdere consistenza. I poliziotti del commissariato di Canicattì dopo aver interrogato, per ore ed ore, familiari, amici, conoscenti e colleghi di lavoro stanno provando a ricostruire - e con certezza categorica - cosa sia accaduto al ventottenne ritrovato impiccato nella sua casa di campagna. Ad innescare il mistero era stata la scomparsa del furgone - utilizzato dal giovane per motivi di lavoro - con il quale il canicattinese, forse non da solo, avrebbe raggiunto la residenza di campagna. Ma i poliziotti, a quanto pare, sarebbero riusciti a far chiarezza. Fitto è il riserbo investigativo, ma sembrerebbe che, con il passare delle ore e grazie all'attività investigativa, tutto stia divenendo più limpido. Il mezzo è stato anche ritrovato. 

La salma del giovane è stata portata all'obitorio. Sarà il pm di turno a stabilire se dovrà essere effettuata, come appare verosimile, l'autopsia e quando. Intanto, l'amministrazione comunale ha annullato - a seguito "dei gravi lutti che hanno colpito la nostra comunità in queste ultime ore" - gli eventi organizzati al centro culturale.

Ore 15,33. Un ventottenne è stato trovato morto - a quanto pare impiccato - all'interno della sua abitazione a Canicattì. E' mistero sull'accaduto, un "giallo" amplificato anche dall'assenza del furgone che il giovane utilizzava per lavoro. La polizia - gli agenti del commissariato di Canicattì nello specifico - hanno avviato le indagini per stabilire che fine abbia fatto quel furgone e se la scomparsa sia o meno collegabile con quello che potrebbe essere un suicidio.

Nessuna ipotesi - nemmeno quella dell'omicidio - viene, almeno per il momento, categoricamente esclusa e l'attività investigativa - riservatissima - è appena all'inizio. Gli agenti del commissariato sembrerebbero però aver imboccato la giusta pista per stabilire cosa sia effettivamente accaduto al giovane e al mezzo che, quotidianamente, utilizzava. A Canicattì, in queste ore, non si parla di altro che di questo tragico mistero. 

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