"False associazioni di volontariato per ottenere i contributi": 25 indagati, sequestro per 3 milioni

L'inchiesta approda al vaglio del tribunale del riesame dopo che il gip ha rigettato le richieste della Procura di applicazione delle misure cautelari

False associazioni di volontariato, in realtà vere e proprie attività commerciali e imprenditoriali, messe in piedi con la finalità di ottenere consistenti contributi pubblici nonchè simulare assunzioni, licenziamenti, disoccupazioni e acquisti di vario materiale. La maxi inchiesta della Procura, che ipotizza l'esistenza di una vera e propria organizzazione a delinquere dedita al falso volontariato, approda al tribunale del riesame dopo che il gip Alessandra Vella ha accolto solo in parte la richiesta del pubblico ministero Chiara Bisso di disporre arresti e misure cautelari per gli indagati.

Il giudice, in considerazione che le associazioni al centro dell'indagine (Avios, Pic, Trinacria Onlus, Croce Azzurra ligure, Croce Azzurra Canova e Croce Italia) non sono più operative e non hanno convenzioni con Aziende sanitarie, ha ritenuto che non vi fossero elementi per ritenere attuali le esigenze cautelari. Al tempo stesso è stato disposto, però, il sequestro dei beni, per un ammontare di circa 3 milioni di euro, degli indagati.

Le accuse contestate sono di associazione a delinquere finalizzata a truffe, reati fiscali, riciclaggio e autoriciclaggio oltre che falso, truffa e corruzione. L'indagine è stata avviata nel 2014 dalla Guardia di Finanza.

Sotto inchiesta: Raimondo Orlando, 46 anni, di Canicattì; Andrea Pelonero, 37 anni, di Canicattì; Mirela Iuliana Filip, 42 anni, originaria della Romania ma residente a Canicattì; Giuseppina Graci, 36 anni, di Canicattì; Marco Pelonero, 33 anni, di Canicattì; Andrea Sammartino, 49 anni, di Canicattì; Diego Greco, 38 anni, di Canicattì; Enrico Pari, 63 anni, di Gradara (Pesaro Urbino); Duilio Renato Romei, 63 anni, di Genova; Gessica Valentina Faraone, 34 anni, di Casteltermini; Giorgio Ugolini, 63 anni, di Riccione; Gabriele Lagustena, 41 anni, di Genova; Maurizio Pelizza, 51 anni, di Genova; Giuseppe Partinico, 37 anni, di Lampedusa; Giacomo Matina, 44 anni, di Lampedusa; Giorgio Matteo Mele, 42 anni, di Lampedusa; Giuseppe Barbera, 40 anni, di Lampedusa; Fernando Bentifeci, 44 anni, di Lampedusa; Mirko Giuseppe La Greca, 30 anni, di Lampedusa; Davide Cutrona, 49 anni, di Palermo; Anna Laura Orlando, 50 anni, di Campobello di Licata; Calogero Iannello, 69 anni, di San Cataldo; Antonio Pelonero, 62 anni, di Canicattì; MIchela Lo Monaco, 60 anni, di Canicattì e Giuseppe Gloria, 38 anni, di Canicattì. 

Per quasi tutti gli indagati (difesi, fra gli altri, dagli avvocati Leonardo Marino, Roberta Russo e Giovanni Salvaggio) è stato disposto il sequestro che sarà sottoposto al vaglio del tribunale del riesame di Agrigento a partire dal 4 settembre. 

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