"Evade dai domiciliari e rapina tabacchino", condannato 37enne

Vincenzo Tiranno è stato bloccato dai carabinieri che gli hanno trovato i soldi del bottino ancora in tasca: il giudice gli infligge 3 anni e 8 mesi di reclusione

Vincenzo Tiranno

Tre anni e otto mesi di reclusione per le accuse di rapina ed evasione. Nuova condanna per il trentasettenne di Canicattì Vincenzo Tiranno, arrestato l’ultima volta il 13 novembre dai carabinieri. La pena decisa dal gup Stefano Zammuto, al termine del processo con rito abbreviato, è superiore di due mesi di quella proposta dal pubblico ministero Emiliana Busto. Tiranno, difeso dall’avvocato Calogero Meli, secondo la ricostruzione dell’episodio, ha fatto irruzione in una nota tabaccheria del centro di Canicattì e, dopo aver minacciato il cassiere, ha arraffato tutte le banconote, quantificabili in alcune centinaia di euro, che c'erano nel registratore di cassa ed è scappato.

Il gestore della tabaccheria ha chiamato i carabinieri che in pochi minuti sono arrivati in piazza IV Novembre ed hanno raccolto la testimonianza di alcuni passanti. La loro versione e, soprattutto, la visione del filmato della videosorveglianza hanno consentito di individuare il presunto autore della rapina in Tiranno che si trovava agli arresti domiciliari – da lì l’accusa di evasione – per un precedente episodio analogo.

L'uomo è stato arrestato poco dopo dai carabinieri. 

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