Rami gettati davanti l'ingresso della chiesa, vandali? O avvertimento?

A denunciare tutto ai carabinieri è stato il sacerdote. L'ipotesi più credibile è quella del gesto di uno sconsiderato

Una veduta della chiesa di San Francesco a Canicattì

Piante e siepi tagliate. I rami depositati davati ai portoni della chiesa di San Francesco e della sacrestia. A fare la scoperta, domenica mattina, è stato il parroco: don Lillo Capobianco. Chi ha agito lo ha fatto, verosimilmente, di notte. Ma qual è il significato di quel gesto? E' stato un avvertimento? O - come sembra, visto che, in giro per strada, c'erano anche bottiglie di birra e lattine di Coca Cola insieme a siringhe usa e getta - è stata una notte di baldoria fra quanti fanno uso di droghe? Don Calogero Capobianco, secondo quanto riporta oggi il Giornale di Sicilia, ha denunciato l'accaduto ai carabinieri. Si tratta di un episodio molto delicato e tutto da interpretare che viene in un certo modo ad alterare la serenità della comunità di San Francesco.

L'ipotesi più credibile resta quella del gesto di uno sconsiderato. Più che un vandalo una persona mentalmente instabile. Le indagini sono comunque in corso. 

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