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Canicattì, annullata graduatoria per posto di architetto al Comune

Francesco Marino ha proposto un ricorso giurisdizionale davanti al Tar Sicilia sostenendo che il primo della graduatoria avrebbe dovuto essere escluso per carenza dei requisiti di partecipazione mentre il secondo avrebbe dovuto essere posposto in gradiatoria per effetto di un'erronea valutazione dei titoli

Redazione 2 giugno 2012

Con bando approvato nel 2010 il comune di canicattì indiceva un concorso pubblico per la copertura di un posto a tempo indeterminato di cat. D3 - qualifica professionale funzionario tecnico. Nel 2011 veniva approvata la graduatoria definitiva di merito nell'ambito della quale si collocava al primo posto Silvio Cavanna di Vittoria, al secondo posto Giuseppe Armato di Santa Margherita Belice ed al terzo posto Francesco Marino di Raffadali. Quest'ultimo, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino, Monica Di Giorgio e Giuseppe Impiduglia, ha proposto un ricorso giurisdizionale davanti al Tar Sicilia contro il Comune di Canicattì e nei confronti degli architetti Cavanna e Armato, sostenendo che il primo avrebbe dovuto essere escluso per carenza dei requisiti di partecipazione mentre il secondo avrebbe dovuto essere posposto in gradiatoria per effetto di un'erronea valutazione dei titoli.

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Nell'imminenza dell'udienza di trattazione Cavanna ha rinunciato al concorso; decidendo il merito della controversia il Tar Sicilia Palermo ha ritenuto fondate le censure formulate dagli avvocati Rubino, Di Giorgio e Impiduglia ed ha accolto il ricorso, annullando la graduatoria impugnata, e collocando al primo posto Francesco Marino, il quale pertanto sarà chiamato quanto prima ad assumere servizio presso il Comune di Canicattì.

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