Tre coltellate alla moglie: donna in gravi condizioni e 59enne fermato per tentato omicidio

Pare che l'uomo non riuscisse a rassegnarsi alla fine della relazione durata da circa un ventennio. Le liti e le discussioni dovuti alla gelosia, pare, che fossero quasi all'ordine del giorno

Alexandru Zamfirache

Tre coltellate alla sua donna. O meglio ex, visto che è in corso una separazione. Moglie che è finita, al pronto soccorso dell'ospedale "Barone Lombardo" di Canicattì, in prognosi riservata sulla vita. Lui, il presunto autore del tentato omicidio, Alexandru Zamfirache di 59 anni, è stato poche ore dopo sottoposto a fermo di polizia giudiziaria. Fermo che è stato già convalidato. 

S'è rischiato, lunedì mattina, un nuovo "femminicidio" a Canicattì. Ad intervenire, ricostruire l'episodio da "codice rosso" e a fermare il presunto responsabile dell'accoltellamento, sono stati i poliziotti del commissariato di Canicattì, che è coordinato dal vice questore Cesare Castelli e dal suo vice: Maria Pontillo, e quelli della Squadra Mobile della Questura di Agrigento, con in testa il vice questore aggiunto Giovanni Minardi.

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Pare che il romeno 59enne non riuscisse a rassegnarsi alla fine della relazione durata da 27 anni. Le liti e le discussioni dovuti alla gelosia, pare, che fossero quasi all'ordine del giorno. Fino all'ultima baruffa, scoppiata in casa, durante la quale, il romeno ha sferrato 3 coltellate alla sua ex donna. Tre coltellate - tra cui una all'altezza del polmone - che, per i poliziotti e per la Procura di Agrigento, avevano un unico fine: ammazzare la donna. Dopo aver gravemente ferito la connazionale, madre dei suoi otto figli, l'uomo è scappato a gambe levate. E' stato però, poco dopo, acciuffato dai poliziotti del commissariato cittadino e della Squadra Mobile. "Vagava - stando a quanto è stato ufficialmente ricostruito durante la conferenza stampa, convocata in Questura, - senza meta per le vie della città". E' stato fermato con l'accusa di tentato omicidio aggravato e portato in carcere ad Agrigento. L'uomo ha fatto anche ritrovare, e sequestrare, il coltello a punta utilizzato. Ieri, il gip del tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, su richiesta del pm Cecilia Baravelli della Procura di Agrigento che è coordinata dal procuratore capo Luigi Patronaggio, ha convalidato il fermo ed ha disposto che Zamfirache rimanga in carcere in regime di custodia cautelare. 

La donna è stata soccorsa e trasferita all'ospedale "Barone Lombardo" dove, inizialmente e tutt'ora, è stata ricoverata in prognosi riservata sulla vita.    

giovanni minardi e maria pontillo-3

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