Randagi senza tregua, cani uccisi da "polpette" stracolme di veleno

Sono diversi i licatesi che chiedono aiuto all’Amministrazione comunale, gli avvelenamenti sono sempre più recenti

I randagi di Licata sono senza tregua. Non troppi giorni fa delle esche avvelenate avevano ucciso dieci cani, ieri un nuovo caso.  Alcune volontarie si sono accorte che all’appello mancava un altro cane, madre di diversi cuccioli.

 Il fatto è accaduto a Mollarella. Le esche che qualcuno starebbe usando sono delle polpette stracolme di veleno. Sono diversi i licatesi che chiedono aiuto all’Amministrazione comunale, gli avvelenamenti sono sempre più recenti. Gli animalisti sperano in un controllo maggiore, affinché si possano scongiurare nuove stragi di cani randagi.

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