L'incidente mortale di Campobello, l'Anas: "Nessun nesso causale può essere addebitato alla manutenzione della strada"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

In riferimento a quanto riportato su alcuni organi di stampa in merito all’incidente dagli esiti mortali avvenuto nella giornata di mercoledì 27 marzo sulla strada statale 557 “Di Campobello di Licata” tra Campobello e Ravanusa, corre l’obbligo di fornire una precisazione, dal momento che secondo alcune dichiarazioni (AgrigentoNotizie ha riportato un comunicato stampa del deputato regionale Giusi Savarino) le responsabilità dell’incidente sarebbero imputabili a scarsa manutenzione da parte di Anas.

Nessun nesso causale può essere addebitato alla manutenzione dell’infrastruttura, in quanto il tratto di strada teatro dell’incidente presenta il piano viabile in ottime condizioni e la segnaletica orizzontale oggetto di recente rifacimento.
Segnaletica orizzontale che peraltro include la linea continua di mezzeria, sebbene questa sia stata oltrepassata da uno dei due veicoli, che si sono scontrati frontalmente. 
Il sinistro avvenuto sulla statale 557, nella sua tragicità, ci induce a ricordare i dati riportati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in base ai quali il 93% degli incidenti stradali è imputabile alla condotta di guida (distrazione, eccesso di velocità, effetto di alcol, stupefacenti, mancato utilizzo di casco o cinture di sicurezza oppure, sempre più frequentemente, l’uso del cellulare) o a cause riconducibili al  mezzo meccanico, in ordine a guasti o mancata manutenzione dello stesso.

Anas, nell’ultimo quinquennio, ha più che triplicato gli investimenti per manutenzione programmata sulla rete gestita in Sicilia e, attualmente, sono attivi interventi pari a 210 milioni di euro mentre 700 milioni sono stanziati per interventi di prossimo avvio.
 

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