Pistola in pugno rapina una gioielleria: è "caccia" al ladro solitario

Non è escluso che il delinquente possa aver avuto un complice, qualcuno che potrebbe aver fatto da "palo". Spetterà all'attività investigativa dei carabinieri fare chiarezza anche su questo "dettaglio"

(foto ARCHIVIO)

Pistola in pugno riesce, in maniera fulminea, a fare irruzione in una gioielleria e mette a segno una rapina. E' accaduto in via Vittorio Emanuele a Campobello di Licata. Ad entrare in azione è stato - almeno così sembrerebbe - un criminale solitario. Il malvivente è riuscito ad arraffare alcuni monili che erano sul bancone, verosimilmente messi in mostra per essere venduti. Un colpo veramente fulmineo perché, senza guardarsi attorno, il delinquente - dopo aver preso tutti i gioielli che erano sul bancone - si è subito dileguato. 

Scattato l'allarme, in via Vittorio Emanuele, si sono immediatamente precipitati i carabinieri della stazione di Campobello di Licata. I militari dell'Arma, coordinati dal comando compagnia di Licata, dopo il sopralluogo di rito e la ricostruzione dell'accaduto hanno avviato le indagini. In parallelo, naturalmente, è stato setacciato tutto il centro urbano e la periferia della cittadina. Nessuna traccia del criminale, che pare abbia agito da solo, è però saltata fuori. Non è escluso che il delinquente possa aver avuto un complice, qualcuno che potrebbe aver fatto da "palo". Spetterà all'attività investigativa dei carabinieri - che è indirizzata a fare chiarezza anche su questo "dettaglio" - stabilire quanti effettivamente erano i malviventi entrati in azione in via Vittorio Emanuele. 

Il bottino non è stato ancora quantificato nell'esatto ammontare. Non dovrebbe però essere ingente.  

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