Archeologi "a caccia" di tesori sommersi nei fondali di Cannatello

Dopo i ritrovamenti della scorsa estate, la Soprintendenza del mare, diretta dal Sebastiano Tusa, ha deciso di programmare una nuova campagna di studi nella stessa zona

Foto d'archivio

Una nuova campagna archeologica sarà avviata per recuperare i "tesori" nascosti nei fondali di Cannatello. Dopo il ritrovamento, la scorsa estate, di un cannone del XIV secolo, di ancore di epoche varie e di altri reperti, la Soprintendenza del mare, diretta dal Sebastiano Tusa, ha deciso di programmare per la prossima estate una nuova campagna di studi nella stessa zona.

"Quando le condizioni del mare sono peggiorate, - spiega al Giornale di SiciliaStefano Vinciguerra, operatore video-foto subacqueo della Soprintendenza del mare - le ricerche sono state fermate, ma è intenzione della Soprintendenza riprenderle in estate. Occorrerà anche nel mentre trovare le risorse economiche per una campagna di scavi e di esplorazioni piuttosto complessa e naturalmente costosa – aggiunge Urso – . Personalmente ho intenzione di creare un’associazione di subacquei e di persone che amano il mare, in particolare la costa di Cannatello, per valorizzare questo sito e per sostenere anche economicamente le ricerche”.

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