Traffico illecito di rifiuti nella discarica di Camastra, chieste 2 condanne e 5 assoluzioni

Il pm della Dda conclude la requisitoria proponendo pure il rinvio a giudizio degli altri ventisette imputati: nella lista numerosi "big" dell'imprenditoria

Due richieste di condanna e cinque di assoluzione per gli imputati che hanno chiesto il giudizio abbreviato, per gli altri 27 dell'udienza preliminare è stata ribadita la richiesta di rinvio a giudizio. Si è conclusa così la requisitoria del procedimento scaturito dall'inchiesta, in cui sono imputati in trentaquattro, con l’accusa di avere smaltito illecitamente, nella discarica di Camastra, rifiuti speciali di ogni tipo, anche pericolosi.

Dopo il sequestro della struttura e dei beni di alcuni indagati, scattato nel dicembre del 2017, i pm della Direzione distrettuale antimafia di Palermo Geri Ferrara e Francesco Gualtieri hanno chiesto i rinvii a giudizio e c'è stata la costituzione di parte civile di alcuni enti pubblici: oggi - dopo che alle udienze precedenti erano stati ammessi il Comune di Camastra e il Libero consorzio dei Comuni - è stata la volta del ministero dell'Ambiente la cui costituzione è stata ammessa nei confronti di tutti gli imputati ad eccezione di Gerlando Piparo, 62 anni, funzionario della Provincia accusato di corruzione perchè, in cambio di un trattamento di favore alla società A&G, che conferiva nella discarica, avrebbe ottenuto la promessa di far svolgere un provino come portiere a un amico, non identificato, nella squadra di calcio del Lanciano. Il suo difensore, l'avvocato Leonardo Marino, ha ottenuto l'estromissione per un vizio procedurale.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Quarantatrè, in tutto, gli imputati, davanti al gup di Palermo Filippo Serio, fra persone fisiche e giuridiche. Nella lista, fra gli altri, l’imprenditore Marco Venturi, uno dei più noti in Sicilia, legale rappresentante del laboratorio di analisi Sidercem, accusato di avere redatto delle certificazioni false per consentire al titolare di uno stabilimento di conferire nella discarica di Camastra dei rifiuti che non potevano essere smaltiti. Proprio Venturi, insieme al fratello Vincenzo, che ha la stessa carica nella società, ha scelto il rito abbreviato. Analoga strategia processuale per Francesco Ippedico, 77 anni, di Augusta, rappresentante di un laboratorio di analisi che porta il suo nome; Carmelo Parrino, 60 anni, di Augusta, intermediario dei rifiuti; Pietro Balistreri, 49 anni, di Augusta, presidente della Nico spa; Giuseppe Panseri, 68 anni, di Bergamo, rappresentante della Despe Spa; la stessa società e Salvatore Mazzotta, 46 anni, legale della Ecosistem srl. Per Ippedico sono stati chiesti 2 anni, per Parrino 3 anni e 4 mesi. Per gli altri assoluzione. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Sbaglia auto e forza la portiera: scoppia il caos nel parcheggio del supermercato

  • Dopo 24 giorni la magia s'è dissolta: il nuovo caso di Covid-19 a Campobello fa salire a 126 i contagiati

  • Bastonata, ceffone e pedata in pieno centro: indagine verso la svolta

  • Incidente a Broni: scontro frontale fra due auto, muore 29enne di Ravanusa

  • Tornano a casa e la trovano occupata: scoppia il caos a Villaseta

  • "Calci, pugni e coltellate a due immigrati": uno ridotto in fin di vita, arrestati 4 ragazzini

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento