Casa di riposo, luce tagliata e lavoratori senza stipendio da gennaio 2015

Gli ultimi anziani che erano ospitati sono stati trasferiti in un’altra struttura

(foto ARCHIVIO)

Hanno tagliato anche la luce alla casa di riposo “Rizzuti” di Caltabellotta, e nove lavoratori, che non ricevono lo stipendio da gennaio 2015, sono rimasti all’interno, a presidiare la struttura che, ormai, non presta alcun servizio. Lo riporta oggi il Giornale di Sicilia. Gli ultimi anziani che erano ospitati sono stati trasferiti in un’altra struttura. 

La vicenda desta particolare stupore perché questa struttura, che ha una storia di oltre 100 anni, per molto tempo è stata un fiore all’occhiello dell’intero territorio. "Viviamo in una situazione di estrema difficoltà –  ha detto al Giornale di Sicilia, Pino Marciante, uno dei lavoratori – e ormai si è perso il conto delle mensilità che ci devono essere corrisposte. Noi ci consideriamo dipendenti regionali perché ogni anno il nostro ufficio trasmetteva tutti gli atti alla Regione. Viviamo questo momento quasi con disperazione".

Pietro Aquilino, coordinatore provinciale della Cgil enti locali, definisce "un errore il trasferimento degli anziani. C’erano le condizioni per trovare soluzioni diverse – aggiunge il sindacalista – e la disponibilità da parte degli stessi lavoratori ad accettare altri contratti, con la riduzione di ore lavorative. La situazione è difficile – aggiunge – ma bisogna trovare una soluzione e il sindacato spingerà in questa direzione".

Per il sindaco di Caltabellotta, Paolo Segreto, "l’unica possibilità è legata a una manifestazione d’interesse con alcune ditte che si sono già fatte avanti per svolgere attività nelle strutture a disposizione. Il Comune ha sempre fatto il possibile – aggiunge – per salvare un patrimonio che è di Caltabellotta". Le spese della casa di riposo, quelle che riguardano il personale, con un numero ridotto di anziani, sono superiori agli introiti e così si è accumulato un debito di circa un milione di euro.  

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