"Cade sulla scalinata e si frattura un piede", chiesto al Comune risarcimento di 19mila euro

Il Municipio è "assediato" da questo genere di richieste che, sistematicamente, si trasformano in debiti fuori bilancio che compromettono la tenuta delle casse

La scalinata di via San Vito (foto: Google)

Cade sulla scalinata che congiunge la via San Vito con piazza Vittorio Emanuele e adesso chiede un risarcimento danni al Comune da quasi 20mila euro. Protagonista della disavventura una donna che, nel maggio dell'anno scorso, mentre scendeva la scalinata, a causa di una mattonella divelta, è caduta a terra riportando la frattura del malleolo sinistro. 

L'agrigentina ha deciso di citare in giudizio il Comune davanti al tribunale, chiedendo la condanna ad un risarcimento pari a 19.206 euro, oltre ad interessi e spese legali. Adesso, il sindaco Lillo Firetto, ha autorizzato la costituzione in giudizio dell'ente, affindando l'incarico per la difesa e rappresentanza all'avvocato Agata Vecchio, funzionario specialista del settore Affari generali.

Buche, dissesti stradali e tombini messi male. Ma anche randagi mordaci e mancate assegnazioni, in favore di studenti, di assistenti per garantire l'autonomia e la comunicazione. Non passa una sola settimana senza che al Comune non arrivino atti di citazione, davanti al giudice di pace o dinanzi al tribunale, per richieste di risarcimento danni. 

Palazzo dei Giganti si costituisce e prova a resistere in giudizio. Ma quando arriva la sentenza di condanna - in linea generale - quelle richieste di risarcimento danni si trasformano in debiti fuori bilancio e il consiglio comunale è, sistematicamente, chiamato a riconoscerne la legittimità.

Negli ultimi mesi, per fatti recenti o pregressi, il Municipio è, di fatto, assediato dalle richieste di risarcimento danni e poi, di conseguenza appunto, di debiti fuori bilancio. Il continuo formarsi di debiti fuori bilancio certamente è elemento di forte preoccupazione. Lo "spettro" del dissesto finanziario a palazzo dei Giganti non è ancora archiviato. Anzi. E a compromettere la tenuta delle casse comunali, già al verde, è proprio l’interminabile elenco di debiti fuori bilancio. 

  

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