Strade dissestate e proibite alle due ruote, il Comune cerca di far rientrare l'emergenza

La giunta al lavoro per ridurre il numero delle vie off limits per moto e bici, ma i soldi per le manutenzioni sono pochi e non si riuscirà ad eliminare tutti i pericoli

Il Comune di Agrigento, incassate le ultime polemiche scaturite dall'ennesima ordinanza che vieta il passaggio alle due ruote e limita la velocità a 20 km orari in alcune strade cittadine, tenta di correre ai ripari. 

Se già nel recente passato la giunta non aveva mai visto di buon occhio questi provvedimenti, ritenuti eccessivamente conservativi, ma scaturenti comunque dall'impossibilità del Municipio di manutenere in modo sistematico il proprio patrimonio viario (il settore Lavori pubblici ha chiesto, solo per il 2018, quasi 7 milioni di euro, ha ricevuto meno di 300mila euro) e dalla necessità di evitare cause e condanne.

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Del resto basta legge una manciata dei famigerati debiti fuori bilancio per comprendere che centrale è, in caso di una strada dissestata, la presenza di cartelli di segnalazione e provvedimenti che limitino il passaggio dei mezzi più vulnerabili alle cattive condizioni del manto stradale.

Insomma, siamo davanti a quello che in siciliano si chiama "ferro dietro la porta", ma con la conseguenza, dato il moltiplicarsi delle ordinanze in questione, che oggi risultano inibite a moto e bici quasi 16 chilometri di strade.

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“Non è possibile immobilizzare un'intera città, siamo al lavoro per trovare soluzioni alternative in attesa che si possano mettere in sicurezza le strade - ha assicurato l'assessore alla Viabilità Gabriella Battaglia -. Stiamo ragionando con gli uffici perché si individuino provvedimenti temporanei meno invasivi". Quindi, saranno probabilmente mantenuti i cartelli di pericolo e i limiti di velocità, ma si potrebbero costringere i mezzi a due ruote a utilizzare solo una parte della carreggiata, quella magari meno accidentata.

"Tutto solo in modo provvisorio - ha ribadito Battaglia -, in attesa di poter eliminare quantomeno le emergenze principali". Il servizio di manutenzione stradale è in fase di aggiudicazione, ma i soldi non basteranno mai per tutta la città.

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