Brucia l'intero Agrigentino: visibilità limitata sulle statali 640 e 115

Manca un'ordinanza - da parte dei sindaci - che imponga ai proprietari dei terreni di tenerli puliti per evitare proprio quello che è successo oggi: una gravissima emergenza incendi

Alte colonne di fumo durante un incendio sterpaglie

Brucia l'Agrigentino. Non c'è una città dove - oggi - non si siano registrati incendi di sterpaglie. Ben 35 gli interventi effettuati, da stamani a partire dalle 8, dai vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento e dai pompieri dei vari distaccamenti dislocati in provincia. I più gravi sono stati quelli a ridosso della statale 115, fra il Villaggio Mosè e Palma di Montechiaro prima e Licata dopo e quelli all'altezza di Siculiana, Montallegro e Ribera. 

Fuoco, di nuovo, sulla scarpata di san Calogero bianco, lungo la statale 640, prima della rotonda Giunone. Roghi che hanno creato altissime colonne di fumo nero. Fumo che è arrivato ed ha invaso anche le strade statali, limitando, pesantemente, la visibilità degli automobilisti. I pompieri hanno, dunque, dovuto fare in fretta - il più in fretta possibile - per evitare l'innescarsi di brutti incidenti stradali o tamponamenti. Il traffico, laddove si sono registrati incendi a ridosso delle statali, è stato, inevitabilmente, rallentato. 

Di fatto, in tutti i Comuni dell'Agrigentino manca un'ordinanza - da parte dei sindaci - che imponga ai proprietari dei terreni di tenerli puliti, per evitare proprio quello che è successo oggi: una gravissima emergenza incendi.    

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