La Corte costituzionale, accogliendo le richieste dei referendari sull'acqua pubblica, ha bocciato l'articolo 4 della cosiddetta "legge finanziaria bis" con il quale il governo Berlusconi aveva proposto di liberalizzare i servizi pubblici affidandoli ai privati.
"È da anni - dice il sindaco di Agrigento Marco Zambuto - che sosteniamo, tra la sordità dei governanti nazionali e di quelli regionali, che i servizi idrico e dei rifiuti non possono essere scippati ai Comuni, come è stato fatto fino ad ora con i carrozzoni clientelari e mangiasoldi che sono gli Ato. L'acqua e la pulizia - conclude Zambuto - sono servizi fondamentali per assicurare il vivere civile dei cittadini e debbono tornare a pieno titolo ai Comuni".
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1 Commenti
FeedEros a qualcuno conviene che le cose restano come sono e cioe dare i servizi ai privati che oltre ad arricchirsi fanno arricchire quei politici corrotti e collusi, forza marco insisti sul repristino dei servizi, annienta il malessere di questa città.