"Bloccò il protocollo della Procura per le demolizioni", non luogo a procedere per Castellino

Il gup Francesco Provenzano respinge la richiesta di rinvio a giudizio per il sindaco di Palma, accusato di falso, abuso di ufficio e omissione di atti di ufficio. "Sono sempre stato fiducioso nella giustizia - commenta a caldo - perchè ho creduto nella mia trasparenza"

Il sindaco di Palma, Stefano Castellino, fra i suoi difensori Santo Lucia e Vincenzo Alesci

Il gup di Agrigento Francesco Provenzano ha emesso una sentenza di non luogo a procedere per il sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino, accusato di falso in atto pubblico, abuso di ufficio e omissione di atti di ufficio per avere disatteso il protocollo, stipulato dal suo predecessore con la Procura della Repubblica, in materia di demolizione di immobili abusivi.

Castellino, difeso dagli avvocati Santo Lucia e Vincenzo Alesci, era accusato di avere imposto l'alt alle demolizioni per ottenere, in cambio, un vantaggio in termini di consenso elettorale. "Ha solo dato un indirizzo politico diverso - hanno sostenuto i suoi legali - tanto che nelle prossime settimane, anche a Palma, inizieranno le demolizioni". 

Il giudice, dopo una lunga udienza preliminare scandita da diverse udienze, ha rigettato la richiesta di rinvio a giudizio presentata dal pubblico ministero Gloria Andreoli.

"Sono sollevato, - commenta a caldo - ho sempre avuto fiducia nella giustizia e nell'autorevolezza del giudice. Vado avanti per la mia strada, soddisfatto di questa sentenza che riconosce la mia trasparenza. Le demolizioni vanno avanti, non le ho affatto bloccate. Ho solo dato un indirizzo politico diverso che adesso sarà portato avanti dagli uffici". 

Castellino ringrazia i suoi difensori: "Sono stati molto professionali e appassionati nell'assistermi con passione e impegno, è grazie a loro che siamo arrivati a dimostrare la verità".

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