Ancora presidi sulle strade, si contano i danni economici

Gli autotrasportatori sono ancora all'ingresso di Raffadali, sulla Ss115 (nei pressi del bivio per Naro e della Italcementi di Porto Empedocle), e sulla strada statale 640, alla rotatoria vicina all'ingresso del porto

di Redazione 23/01/2012
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I blocchi degli autotrasportatori
I blocchi degli autotrasportatori

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    Gli autotrasportatori protagonisti di questi giorni, dopo aver annunciato un "alleggerimento" della protesta contro il Governo, sono anche oggi per le strade con i loro mezzi. I presidi insistono all'ingresso di Raffadali, sulla strada statale 115 (nei pressi del bivio per Naro e della Italcementi di Porto Empedocle), e sulla strada statale 640, alla rotatoria vicina all'ingresso del porto.

    Il disagio voluto dalla protesta e le modalità con cui questa ha avuto luogo, scegliendo di bloccare i trasporti sull'isola, senza ripercussioni a livello nazionale, ha causato un danno economico stimato fra i 300 e i 500 milioni, secondo Confindustria, che parla dell'avvio delle procedure per la cassa integrazione per oltre 2 mila lavoratori a Palermo e per 800 a Catania.

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    Anche Coldiretti ha denunciato danni al settore agroalimetare per un ammontare di circa 50milioni di euro. L'associazione spera in una veloce ripresa nel trasferimento dei prodotti al fine di evitare, oltre alla perdita delle merci, anche la sostituzione sul mercato del prodotto "Made in Italy" con altri stranieri. Coldiretti spera nella convocazione di un tavolo tecnico tra Governo, Regione e rappresentati di categoria per avviare un dialogo.

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    Avatar di Riccardo AG

    R: Ancora presidi sulle strade, si contano i danni economici

    Riccardo AG:

    Che alternative ci sarebbero per chiedere di evitatare questo aumento costante dei prezzi?

    martedì, 24 gennaio segnala
    Avatar di Sergio Stella

    R: Ancora presidi sulle strade, si contano i danni economici

    Sergio Stella:

    ma d'accordo cosa??????? una protesta perchè il gasolio costa caro? Ma che senso ha....

    martedì, 24 gennaio segnala
    Avatar anonimo di Gian Piero

    R: Ancora presidi sulle strade, si contano i danni economici

    Gian Piero:

    Il blocco consiste di bloccare tutto no di fare da una parte il blocco poi le code x fare carburante oh sì fa il blocco totale dalle auto e diamo un appoggio agli autotrasportatori in quanto stanno scioperando sia per il loro bene che per il nostro bene, c'è ne tanto da protestare ad iniziare delle bollette salate della spazzatura, il caro gasolio perchè è molto importante, il lavoro precario che c'è in questa circostanza, il raccolto del contadino che viene pagato poco prima che arriva sulle tavole degli italiani ne fà di passaggi, come al povero contadino il prodotto che produce la terra non viene pagato come si deve, siamo produttori di tanti tipi di ortaggi è vengono importati come il grano, i pomodori, l'olio extra vergine di oliva, la frutta in generale. Sè ognuno di noi penseremo di far fruttare tutti i lotti di terreno che sono stati abbandonati negli anni, ed iniziare a procedere la semina del frumento, delle fave, il fieno per gli animali, gli ortaggi, le arance che dopo la stagione vengono importate dalla spagna o da quale capo del mondo arrivano ecc... . Sè tutti noi Italiani è siciliani vero che siamo in un'isola che può dare turismo, sì può lavorare tranquillamente nella nostra sicilia possiamo sviluppare ogni piccola attività lavorativa, di creare posti di lavoro che noi giovani ancora c'è ne siamo a spasso per poter lavorare di togliere il lavoro nero, che le cooperative vengono rinnovate annualmente dal proprio comune di residenza, di iniziare la raccolta differenziata che è da tanto tempo che se ne parla, ma comunque sono voci che vanno in aria non sì fermano sul foglio per iniziare a mettere qualcosa nero su bianco, il nostro progetto labor sicilia che sta per finire è nessuno sì vuole impegnare ha farci continuare parliamo con i politici loro ci dicono che non c'è problema ma alla fine quelli che la prendiamo per il fondo schiena siamo noi operai sè invece gli operai è arrivato il momento di parlare......... .

    martedì, 24 gennaio segnala