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Bcc agrigentino chiude in positivo, Bellavia: "Siamo fiduciosi"

La banca, l'unica completamente a capitale agrigentino e che opera esclusivamente sul territorio, dopo aver superato positivamente una verifica ispettiva da parte della Banca d'Italia pare stia attraversando un trend positivo

Redazione22 maggio 2012

Destano fiducia, nel contesto di economia asfittica qual è quella del territorio agrigentino, i dati finanziari resi noti nell’ultima assemblea dei soci, della Bcc Banca di credito cooperativo agrigentino che ha chiuso il bilancio 2011 con un utile di 103mila euro che fa ben sperare per il prossimo futuro. Con 1491 soci (il 35,28 percento residente nella città capoluogo e i rimanenti nei comuni viciniori, in particolare Favara, Grotte, Aragona e Racalmuto) la banca, nata appena quattro anni fa, operativa con due sportelli  (uno ad Agrigento e l’altro a Grotte) nonostante i venti di crisi che soffiano incessanti, è riuscita ad aumentare gli impieghi sul territorio locale del 19,22 percento, percentuale notevolmente superiore al sistema bancario delle Casse di Risparmio e delle Banche di Credito Cooperative.

Tra l’altro la banca, l’unica completamente a capitale agrigentino e che opera esclusivamente sul territorio, dopo aver superato positivamente una verifica ispettiva da parte della Banca d’Italia dalla quale non sono emerse irregolarità passibile di sanzione, pare stia attraversando un trend positivo, almeno secondo gli ultimi dati relativi al primo bimestre 2012, confermando il risultato finale dell’esercizio in corso a prima delle imposte, a circa 475mila euro. E si fa sempre più concreta anche la possibile apertura di un terzo sportello bancario potenziando così la presenza dell’Istituto nel tessuto economico della provincia di Agrigento.

Spiega il vice presidente vicario della Bcc agrigentino, Calogero Bellavia: “Sul versante della liquidità, mi preme rimarcare la partecipazione della nostra banca alle aste varate a carattere straordinario per sostenere l’economia nazionale, per un importo complessivo di 10 milioni di euro richiedendo e ottenendo dalla Banca d’Italia la garanzia su una obbligazione a tre anni, di circa 3,4 milioni di euro consentendo con la liquidità ottenuta , di migliorare l’equilibrio finanziario dell’ Istituto e quindi di sostenere l’economia locale mediante l’incremento della concessione di credito alle famiglie ed alle piccole e medie imprese. La raccolta diretta – prosegue Bellavia - nel suo complesso presenta un saldo di fine periodo di 41,2 milioni di euro mentre in questi quattro anni di attività la Bcc Agrigentina non ha rilevato perdite sui crediti grazie anche alla vigilanza della consorella tutor, la Bcc Cassa Rurale di Treviglio in provincia di Bergamo”.  

- Numeri e bilanci a parte, per contrastare gli effetti devastanti della crisi sul territorio agrigentino come si sta muovendo l’unica banca d’interesse prettamente locale?
“Non siamo insensibili di fronte a questa grave problematica sociale, tanto che abbiamo varato una serie di iniziative anti-crisi. In tema di giovane imprenditoria abbiamo ideato una particolare tipologia di finanziamento denominato start up finalizzato a fornire liquidità ai giovani imprenditori di età compresa fra i 18 e i 40 anni, aderenti ad Associazioni di categoria accreditate presso la banca che intendono avviare una nuova attività commerciale o imprenditoriale. In tema di bisogni alle famiglie poi, abbiamo da tempo attivato una collaborazione con la  Curia Vescovile per l’erogazione di micro crediti a soggetti in difficoltà. In sostanza se consideriamo che le banche siciliane stanno per scomparire, come agrigentini possiamo dichiararci orgogliosi di questa impresa bancaria, nata senza scopo di lucro, che investe esclusivamente sul territorio dove opera con lo spirito di creare una solida realtà vicina alle esigenze del territorio e dove alla base di tutto si pone la persona e non l’arricchimento fine a se stesso”.

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