L'Ati notifica la risoluzione del contratto "per inadempimenti" a Girgenti Acque

Inviata anche la deliberazione dell'assemblea dei sindaci durante la quale si è discusso della interdittiva antimafia della Prefettura notificata all'ente gestore

Un altro passo è stato mosso. Il presidente dell'Ati di Agrigento, Francesca Valenti, ha inviato ieri a Girgenti Acque la comunicazione ufficiale della risoluzione della convenzione del servizio idrico integrato. 

Dopo l'interdittiva antimafia alla Girgenti Acque, l'Ati vota per la risoluzione immediata 

"Si comunica - scrive il presidente dell'assemblea territoriale idrica nell'atto indirizzato alla società - la risoluzione per inadempimenti della convenzione di gestione del servizio idrico integrato del 27 novembre del 2007". La risoluzione del contratto di gestione è stata fatta per gravi inadempienze (e questo, in realtà, si attendeva da settimane). In allegato l'Ati ha mandato anche - sempre alla Girgenti Acque - la deliberazione dell'assemblea dove si parla anche della interdittiva antimafia della Prefettura notificato all'ente gestore del servizio idrico e fognario.

"Società a rischio infiltrazioni mafiose", la Prefettura "stoppa" Girgenti Acque

Il quadro emerso, secondo il presidente dell'Ati, è quello di un "servizio mal gestito, con gravissimi inadempimenti, neppure episodi di un gestore incapace". Sempre secondo la presidenza dell'Ati, le iniziative giudiziarie che hanno interessato la società "a prescindere dal loro esito denotano e confermano l'inaccettabile livello qualitativo del servizio, nonché il grave stato di tensione del quale l'Ati non può non tenere conto". Per Valenti, "l'inaffidabilità del gestore è confermata dalla certificazione antimafia interdittiva che rappresenta e delinea uno scenario tale da non consentire di poter ritenere risolvibili le mancanze e gli inadempimenti riscontrati e lamentati". All'ufficio territoriale del Governo, i sindaci inoltre dovrebbero esprimere - ed è verosimile che lo abbiano fatto - un indirizzo chiaro: nominare dei commissari che garantiscano la gestione ordinaria ma solo nelle more dell'individuazione di una nuova forma di gestione. Il prefetto Dario Caputo ha comunque, negli scorsi giorni, nominato un commissario straordinario: Gervasio Venuti.  

L'Ati: "E' stato accelerato il processo di risoluzione del contratto"

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