Servizio idrico, l'Ati attende dai comuni il pagamento di oltre 150mila euro

L'Assemblea ha già inviato tre diverse richieste di pagamento, oggi finite nel vuoto

Una seduta dell'Ati

L’Ati batte a “cassa” con i comuni dell’Ambito idrico che devono, in totale, 150mila euro circa. Le somme derivano da impegni presi per sostenere le spese di funzionamento degli uffici dell'ex Ato idrico. A sollecitare l'ente ad attivarsi per il recupero anche il revisore dei conti dell'ente. A dovere la maggior parte delle somme sono i comuni "ribelli", i quali, da soli, hanno un debito di oltre centomila euro.

Servizio idrico, i comuni non consegnatari hanno 15 giorni definire le procedure

In tre anni circa, però, l'Ati ha potutto mettere in cassa poche migliaia di euro. Molti comuni infatti si giustificano sostenendo di non aver potutto far fronte al pagamento per mancanza di bilanci approvati: senza l'inserimento nei documenti contabili della somma è impossibile infatti liquidarla. Ancora oggi, nonostante tre solleciti proposti dall'Assemblea territoriale idrica, non si registrano passi avanti.

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