Assunzioni all'Asp, i Cinque Stelle: "Serve l'audizione di direttore ed assessore"

Francesco Cappello e Matteo Mangiacavallo: "Bisogna fare chiarezza. Occorre conoscere in che modo è stato diffuso il prestampato ai precari"

L'ingresso dell'azienda sanitaria provinciale di Agrigento

Precari, assunzioni ed Asp. Dopo il servizio della trasmissione "La Gabbia open" di La 7, i deputati regionali del movimento Cinque Stelle Francesco Cappello e Matteo Mangiacavallo hanno chiesto "di sentire il direttore generale dell'Asp e l'assessore Gucciardi - scrive in una nota stampa il movimento Cinque Stelle - per ottenere un chiarimento". Una specifica audizione, dunque, richiesta dal gruppo parlamentare presso la Sesta commissione Sanità all'Ars.

"Su tutti i risvolti - ha dichiarato Francesco Cappello - bisogna fare chiarezza. Occorre conoscere in che modo si è diffuso il prestampato col quale i precari rinunciano ai propri diritti proprio in vista del rinnovo del contratto, e poi prendere gli opportuni provvedimenti“. Il direttore Salvatore Luicio Ficarra si è già dichiarato estraneo alla vicenda.

“Se non è stata un’iniziativa della direzione generale e, mi auguro, neppure dei direttori sanitari – afferma Matteo Mangiacavallo – rimane in piedi l’ipotesi paradossale che sia partita in maniera spontanea dagli stessi dipendenti".

Chiederemo all'Asp di Agrigento e all'assessore alla Sanità – dichiarano, sempre attraverso la nota stampa, i due parlamentari del movimento Cinque Stelle - di provvedere alla revisione delle clausole contrattuali relative a queste rinunce. Occorre fugare ogni minimo dubbio”.

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L'azienda sanitaria ha già chiarito che "la vicenda oggetto dell’intervista, del giornalista Silvio Schembri, al direttore generale Asp, Salvatore Lucio Ficarra, trasmessa nel corso della trasmissione ha già avuto un suo esito giudiziario. Con apposita ordinanza, - chiarisce ancora l'Asp - il tribunale di Agrigento, entrando nel merito della questione, ha rigettato il reclamo proposto dalla ricorrente, condannando la stessa alla rifusione alla parte reclamata, ossia all’Asp di Agrigento, anche delle spese del giudizio".

Secondo quanto documentato dalla trasmissione "La Gabbia open" molti dei precari dell'azienda sanitaria della provincia di Agrigento, tra cui anche tanti medici e infermieri, avrebbero diritto alla stabilizzazione. Ma al momento del rinnovo dell'ennesimo incarico a termine, entrerebbe in scena una lettera. Un foglio prestampato che inviterebbe i precari a rinunciare ai propri diritti, in cambio del rinnovo del contratto.

Sonora, durante la stessa trasmissione, la replica di Salvatore Lucio Ficarra, direttore azienda sanitaria provinciale di Agrigento: "Sono stati rinnovati tutti i contratti. Noi, non chiediamo a nessuno di rinunciare ai propri diritti". 

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