"Hanno assunto il fratello del sindaco", Di Caro: "Chiesi elenchi per verificare la segnalazione"

Il nome di Giuseppe Alba però non risultava perché non assegnato ad uno specifico cantiere. Il deputato: "Si pone una questione di opportunità"

Il deputato Giovanni Di Caro

Quella richiesta di accesso agli atti non era passata inosservata. Era, per certi versi, estemporanea. "A freddo", insomma. Però tutto aveva un senso, o, almeno, oggi rientra a pieno titolo in un contesto ben più ampio. Quando il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Giovanni Di Caro chiese, nei mesi scorsi, gli elenchi di tutti i lavoratori inseriti nei cantieri di igiene ambientale della provincia, aveva in mente un solo caso specifico: quello del sindaco di Favara, Anna Alba, e del fratello Giuseppe.

Assunzioni nel settore rifiuti, Di Caro chiede gli elenchi dei lavoratori

"Avevo ricevuto lo stesso messaggio che verosimilmente ha ricevuto la vostra redazione - spiega ad Agrigentonotizie -. Io ho inizialmente respinto l’accusa mossa al sindaco, talmente ero sicuro che questa fosse infondata. A quella persona risposi che probabilmente si trattava di un caso di omonimia o magari era il frutto di una delle tante dicerie di questo tipo, che vorrebbero ogni società che ha a che fare con il settore pubblico piena dei 'parenti di'. La questione per me si chiudeva lì".

Assunto il fratello della sindaca ad Iseda, il "caso" scuote i 5 Stelle

Però?

"Però la persona che mi aveva segnalato la questione continuava ad insistere sostenendo che il fatto era vero. Quindi per scrupolo ho chiesto l’accesso agli atti, anche perché a quella singola persona se ne erano aggiunte altre che dicevano tutte la stessa cosa. La verifica però non ha portato a nulla, perché gli elenchi dei lavoratori contengono solo gli operatori che sono assegnati a specifici cantieri”.

Categoria nella quale non rientra Alba dato che, come abbiamo spiegato, lo stesso è attualmente "utilizzato" per sostituzioni di personale in malattia o congedo, per quanto, verosimilmente, ci sarà un elenco in cui il suo nome risulta, da qualche parte.

Onorevole, ma lei ha avuto modo di parlare con la sindaca della vicenda, magari per chiederle un riscontro?

"In realtà non è stato necessario, perché il fatto è così evidente che non richiedeva successivi riscontri, perché è bastato vedere quella persona al lavoro. Di certo non è una cosa riservata o segreta".

Ma ci sarà un incontro formale con Anna Alba sulla questione, lei crede?

"Non credo proprio, in realtà c’è poco di cui discutere. La questione è, e resta, di opportunità, ma se, come dichiarato al vostro giornale dal sindaco Alba non sussistono a suo parere cause di incompatibilità non c'è molto da aggiungere".

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