Patronaggio: "Bancarotta di grande allarme sociale, grazie a compiacenze bancarie"

Il procuratore: "Tolleranze bancarie che hanno aggravato gli effetti, l'hanno accresciuta anche nella sua gravità. Questa è un'altra tranche dell'indagine che andrà da qui a poco a chiudersi"

Il procuratore Luigi Patronaggio durante il suo insediamento

"Non sono tantissime le operazioni per bancarotta di questo valore. Una bancarotta che ha una differenza fra passivo ed attivo di 50 milioni di euro, in una provincia povera come quella di Agrigento è sicuramente una bancarotta di grande allarme sociale e di grande turbativa dell'ordine pubblico economico". Lo ha detto il procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio durante la conferenza stampa, svoltasi al comando provinciale della Guardia di Finanza di Agrigento, per illustrare i dettagli dell'indagine che hanno portato ieri all'arresto dell'imprenditore Giuseppe Burgio.

"Se poi si pensa che a fronte di questi 50 milioni, ci sono 13 milioni di distrazione! Per dirla in termini non tecnici, significa 13 milioni che vengono sottratti non genericamente ai territori - ha aggiunto il procuratore Fonzo - ma sono 13 milioni che vengono sottratti al territorio e vanno in tasca all'indagato, a Giuseppe Burgio. Noi ci allarmiamo tantissimo ogni qual volta sentiamo di un furto o di una rapina di poche migliaia di euro, qui, invece, parliamo di una persona che, secondo l'assunto accusatorio che va verificato nelle successive fasi processuali, ha messo in tasca 13 milioni di euro. Li ha messi in tasca con un meccanismo di controllo di una serie di società da lui, di fatto e legalmente, controllate visto che gestiva gran parte della commercializzazione e distribuzione delle derrate alimentari nella provincia di Agrigento".

Ma non è finita. L'inchiesta che ha riguardato l'imprenditore Giuseppe Burgio ed il fallimento delle sue quattro società va ancora avanti. Lo confermano il procuratore Luigi Patronaggio ed il sostituto procuratore Brunella Sardoni.

"Bancarotte di questo livello si portano a termine - ha spiegato, sempre durante la conferenza stampa, il procuratore capo di Agrigento - anche perché vi sono delle compiacenze a vario titolo. Me ne viene in mente una che posso divulgare perché già presente nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere di Burgio. Ed è quella della compiacenza del settore bancario. Delle volte, il sistema bancario tollera situazioni che nei confronti di un normale cittadino non tollererebbe. Qui, vi sono state tolleranze bancarie che hanno aggravato gli effetti di questa bancarotta, l'hanno accresciuta anche nella sua gravità. Questa è un'altra tranche dell'indagine che andrà da qui a poco a chiudersi".

Il procuratore Patronaggio, all'inizio della conferenza stampa, ha attestato stima professionale e ringraziamento al sostituto Brunella Sardoni, che ha condotto le indagini, ed alla Guardia di finanza. 

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