Rissa a coltellate in discoteca, processo azzerato dopo sei anni

La zuffa sarebbe avvenuta davanti a un ristorante-pizzeria di Aragona che per quella serata era stato adibito abusivamente a sala da ballo: un giovane si salvò solo dopo numerosi interventi chirurgici

Azzerato dopo sei anni, per la prolungata assenza di due giudici della prima sezione penale, il processo a carico di tre imputati accusati di avere preso parte a una rissa in discoteca nella quale per poco non ci scappò un morto, visto che uno dei protagonisti rimediò alcune coltellate.

Gli imputati sono Diego Pletto, 36 anni, Luigi Luparello, 28 anni, e Alessio Bonsignore, 26 anni. L'episodio al centro del processo, che dovrà ripartire da capo il 24 aprile, risale al 23 febbraio del 2013. La zuffa sarebbe avvenuta davanti a un ristorante-pizzeria di Aragona che per quella serata era stato adibito abusivamente a discoteca. Pletto sarebbe stato ingaggiato dai titolari come buttafuori in nero. Prima che iniziasse la serata danzante sarebbe scoppiata una rissa - sembrerebbe - per il rifiuto dell’addetto alla sicurezza di fare entrare alcuni giovani. In pochi minuti sarebbe scoppiato il finimondo. “Mi sono avvicinato - ha raccontato Luparello rispondendo al pm Santo Fornasier prima che il dibattimento venisse azzerato - al mio amico Alessio Bonsignore perché stava litigando con alcune persone. Improvvisamente Pletto, che ho conosciuto solo quella sera, mi ha colpito con delle stilettate al fianco e alla schiena. Pensavo di non avere riportato gravi traumi anche perché non avevo sangue all’esterno”. Il ragazzo, in realtà, rischiò seriamente di restare ucciso e solo quattro interventi chirurgici al rene gli salvarono la vita.

Il solo Pletto risponde dell'accusa di tentato omicidio, che ha fatto scattare la competenza del tribunale collegiale, mentre gli altri due sono accusati di rissa.

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I difensori (gli avvocati Giuseppe Barba, Silvio Miceli e Roberta Tuttolomondo) non hanno dato il consenso a utilizzare gli atti acquisiti in precedenza e l'intera attività, con il concreto rischio di prescrizione imminente, andrà ripetuta.

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