Raffadali, la folla applaude Totò Cuffaro: domani tornerà al Rebibbia

Parenti, amici e curiosi hanno affollato la piccola strada del centro raffadalese anche soltanto per scorgere lo sguardo dell'ex governatore della Sicilia. "Ciao Totò, sei grande" urlavano in tanti all'uscita di Cuffaro

Totò Cuffaro entra nell'auto della polizia penitenziaria (©Foto Calogero Montana Lampo/AgrigentoNotizie)

Applausi scroscianti per Totò Cuffaro: anche se in paese per poche ore, in tanti hanno atteso la sua uscita dall'abitazione di via Rosario, a Raffadali, dove vivono i suoi genitori e dove ha trascorso la mattinata. Parenti, amici e curiosi hanno affollato la piccola strada del centro raffadalese anche soltanto per scorgere lo sguardo dell'ex governatore della Sicilia. "Ciao Totò, sei grande" urlavano in tanti all'uscita di Cuffaro, scortato dagli agenti di custodia, mentre gli applausi lasciavano spazio quasi alla celebrazione di un mito.

SEI ORE NELLA SUA RAFFADALI. Totò Cuffaro si trovava a Raffadali in seguito ad un permesso concesso per incontrare il padre malato. E' arrivato ieri sera nel carcere di contrada Petrusa, ad Agrigento, da dove stamani è stato prelevato e portato a Raffadali. Dopo la visita ai genitori, è stato tradotto nuovamente nella casa circondariale agrigentina, da dove partirà domani alla volta del carcere Rebibbia di Roma. Ha trascorso la mattinata nella casa dei suoi genitori, dove un viavai di parenti e amici hanno affollato la via Rosario. Momenti di emozione e lacrime stamani al suo arrivo a casa, come ha raccontato il fratello, Silvio: "Lui è sereno, sta psicologicamente bene. E questa è la cosa più importante per una persona che vive una simile esperienza. Abbiamo trascorso una mattinata a casa, parlando del più e del meno. Niente di particolare" ha detto l'ex sindaco di Raffadali.
LA GENTE AFFOLLA LA VIA ROSARIO. "Una vola andatosene lui, la politica a Raffadali non esiste più. Nessuno è come lui. E' grande, unico". Parla così una delle tante persone che fin dalle 9 del mattino hanno atteso l'uscita dell'ex presidente della Regione dalla casa dei suoi genitori. C'è chi osserva le finestre dell'abitazione, sperando di intravederlo. Chi, invece, siede sui marciapiedi in attesa della sua uscita. 
 
LA CONDANNA. Il 22 gennaio del 2011 la Corte di Cassazione aveva confermato in via definitiva la condanna per lui a 7 anni di reclusione inflittagli l'anno prima dalla Corte di Appello di Palermo, per favoreggiamento aggravato a cosa nostra e di violazione di segreto istruttorio. Il giorno stesso Totò Cuffaro si costituì e venne rinchiuso nel carcere Rebibbia di Roma.
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