Morto dopo infezione contratta in ospedale, i familiari: "Inchiesta non va archiviata"

Indagati per omicidio colposo il direttore sanitario e due medici del San Giovanni di Dio

L'ospedale San Giovanni di Dio

Secondo la Procura, che comunque bacchetta la direzione sanitaria perché l’indagine, col supplemento investigativo del Nucleo antisofisticazione, “ha accertato gravi omissioni nel sistema di sorveglianza e prevenzione delle infezioni”, non ci sono responsabilità nella morte dell’ottantunenne Carmelo Cimino, deceduto all’ospedale San Giovanni di Dio il 22 ottobre del 2015 dopo una degenza di oltre quaranta giorni.

La richiesta è quella di archiviare l’inchiesta per omicidio colposo che vede indagati il direttore sanitario Antonello Seminerio, la neurologa Rosa Maria Gaglio e il medico Giuseppe D’Anna del reparto di Medicina. I familiari, però, si oppongono alla richiesta della Procura e ieri il caso è stato discusso davanti al gip Francesco Provenzano che nei prossimi giorni scioglierà la riserva. Cimino, secondo la ricostruzione dell’episodio, accompagnato dal figlio, si presentò al pronto soccorso dell’ospedale, il 2 settembre del 2015. L’uomo era anziano e soffriva di alcune patologie.

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