La "strana" storia di quell'anfora antica: prima sequestrata, poi restituita

Lo ha deciso il giudice del tribunale di Agrigento, Agata Genna, che ha assolto l'uomo perché "il fatto non costituisce reato"

Foto d'archivio

Un'antica anfora del quarto secolo avanti Cristo tornerà ad "arredare" il salotto di un palmese, dopo essere stata sequestrata. Lo ha deciso il giudice del tribunale di Agrigento, Agata Genna, che ha assolto l'uomo perché "il fatto non costituisce reato". La vicenda è raccontata dal quotidiano La Sicilia.

L'uomo, scoperto dalle forze dell'ordine, era stato denunciato per "illecito possesso di bene archeologico" e l'anfora era stata restituita alla Soprintendenza ai Beni culturali di Agrigento. Il palmese era finito sotto processo, ma l'avvocato ha sostenuto la tesi che l'uomo non fosse a conoscenza del valore dell'anfora, dal momento che, dopo un incidente domestico che ha danneggiato il reperto, per la riparazione era stata utilizzata una normale colla. 

Così, sposando la tesi dell'avvocato, il giudice ha intimato alla Soprintendenza di restituire l'anfora al palmese.

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