Giavarini attacca Nava: "Debiti? Ho pagato anche gli stipendi di Arena e Bonaffini"

Tutte le trattative non sono andate a buon fine, ad oggi il club è nelle mani di Silvio Alessi

foto archivio

Marcello Giavarini attacca Roberto Nava, l’imprenditore licatese scrive una lunga nota. Bilancio, stipendi e tanto altro, Giavarini non risparmia nessuno: "Volevi l'Akragas? Si ma con i miei soldi". Ad oggi tutte le trattative sono sfumate, il club è in mano a Silvio Alessi. 

La nota

A seguito delle parole infondate che ho dovuto ascoltare e leggere sulla mia persona, da parte del Sig. Roberto Nava, che si definisce imprenditore,  a questo punto reputo corretto far luce sui debiti dei quali parlava il suddetto e che, solo a parer  suo riguardano il sottoscritto.

Caro signor Nava, come Lei ben sa, innanzitutto,  i debiti dell’Akragas ai quali fa riferimento sono riferibili ad anni precedenti all’ ingresso in societa di Marcello Giavarini. Ma Lei ne era già a conoscenza... prova provata la lettera d'intendi che Lei stesso ha sottoscritto. Tali debiti risalgono esattamente al 2014 quando la società Akragas chiuse il bilancio al 31 dicdmbre 2014 con 760.000 euro di debiti, sottolineo ancora prima che io subentrassi. Se Lei avesse letto il bilancio del 2014, con gli occhi di un valido imprenditore, quale dice di essere, alla pagina 3, tra i “passivi” avrebbe trovato i debiti e non avrebbe scritto tanti e tali spropositi utili solo a ridicolizzarsi solo  per " farsi bello" agli occhi degli agrigentini.

Inoltre, come Lei ben sa,  io sono subentrato in veste di socio, e non di amministratore dei fondi dell’Akragas,  a giugno 2015 per il primo campionato di Lega Pro 2015/16.  È vero che in quel periodo si è sforato il budget, ma è utile sottolineare, per chi ancora fa finta di non averlo capito che sono stato io stesso a finanziarlo come socio pagando precisamente 1.100.000. euro  di tasca mia , mentre Silvio Alessi tramite sponsorizzazioni ha contribuito per € 300.000. Vi è chiaro che io da socio non ho lasciato nessun debito per quel campionato? 

A partire da novembre 2016 mi sono pubblicamente disimpegnato e nonostante ciò, ho continuato a sostenere la Società con un ulteriore finanziamento pari a € 160.000. Inoltre, anche se disimpegnato ho contribuito nel mese di marzo 2017 con €120.000. e nel mese di luglio 2017 con ulteriori €100.000.

Signor Nava, è risaputo  che nel momento in cui si subentra in una Società di calcio bisogna accollarsi anche i debiti pregressi, specie se si tratta non di una vendita, ma di una cessione   a titolo gratuito delle quote societarie.

 Io per esempio, dopo che sono subentrato nel giugno 2015, ho dovuto pagare tutti i debiti degli stipendi che la vecchia dirigenza aveva lasciato in essere. Sono stato io a finanzianre i pagamenti entro il dicembre 2015,  degli insoluti di Laneri, Vindigni, Arena, Bonaffini, De Rossi, Trofo, Urso, Dott. Taverna, Catania, Baldacchino e tanti altri calciatori. Per un totale di quasi 90.000 euro. Le ricordo, altresì, che ho finanziato il pagamento anche  dell’allenatore Betta, licenziato in serie D , con il quale io non centravo niente.

Paradossalmente, con i miei finanziamenti, sono stati pagati anche i contributi di Ciccio Nobile, collaboratore tecnico,  che fino allo scorso campionato, andava in trasferta con l'Akragas solamente dietro compenso economico, mai a titolo gratuito. Quanto detto è scritto sui registri contabili dell’Akragas.

Come può ben capire nemmeno io ero coinvolto con i debiti delle passate stagioni  fatti dalla precedente amministrazione e nonostante ciò  li ho pagati io. Dica a chiare lettere che il suo "tirarsi indietro" è dovuto probabilmente alla sua mancanza di fondi e mi faccia la cortesia di non cercare futili alibi  addebitandomi colpe che non mi appartengono Alla luce di quanto detto , anzi, mi assale un dubbio, o meglio una certezza:  Lei voleva finanziare la Società con il mio portafoglio, per questo ha chiesto che io restassi in Akragas!

Per concludere, in merito alle sue farneticazioni relative  ad un certo patto sociale ,che non c’è mai stato, forse Lei fa riferimento al documento che l'avv. Caponnetto , Alessi ed un’ altro imprenditore Agrigentino hanno firmato nel mese di luglio2017, e che io non ho mai firmato,  col fine di farmi partecipare al campionato in corso contribuendo con  150.000  . Se controlla bene il documento non ce’ la mia firma di sottoscrizione perche non ho mai accettato.  Nonostante tutto, per consentire all'Akragas di partecipare al terzo campionato di Lega Pro sono intervenuto   non con un contributo a fondo perduto, ma con un prestito di €100.000 con promessa di restituzione nel momento in cui la Società sarebbe stata ceduta.

 Le sue informazioni sono, come al solito, inesatte e atte a screditare  la mia persona. Adesso che sono stati pagati gli stipendi tutto è pronto affinché lei possa finalmente approdare ad Agrigento, ma con i soldi veri per onorare finalmente la lettera d'intenti da Lei firmata a Novembre 2017. Dunque, io per ben due anni ho garantito alla società Akragas il proseguo di due campionati in Lega Pro con € 1.500.000. di finanziamento a titolo gratuito, oltre all'iscrizione al terzo anno in campionato. Adesso, mi consenta un eufemismo... 'Le passo la palla" ,faccia vedere lei di che pasta è fatto.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • "Aggredita e derubata da tre minori", 50enne lotta tra la vita e la morte

  • L'asfalto cede ed il camion sprofonda, paura al Villaggio Mosè: intervengono i vigili del fuoco

  • "Sporcaccione, non si buttano qui i rifiuti": scoppia la lite fra due uomini e accorre la polizia

  • Forti raffiche di vento e temporali, la Protezione civile dirama allerta "gialla"

  • Trova portafogli e lo porta in Questura, 70enne non sapeva d'averlo perso: rintracciato

  • Il riscatto e la rinascita, Andrea Mendola: "Non vedevo futuro adesso tutto è cambiato"

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento