Coronavirus, terzo positivo ad Agrigento e paziente ricoverato a Malattie infettive dell'ospedale "Sant'Elia"

Il sindaco: "Si tratta di una persona che ha i sintomi propri del Covid-19. Ho posto la questione del tempo di realizzazione dei tamponi perché in questa vicenda c'è stato un grande ritardo nel fornire l'esito del test"

Una veduta dell'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta

Un cittadino di Agrigento è stato ricoverato - si tratta di uno dei due ingressi della giornata - nell'unità operativa di Malattie infettive del presidio ospedaliero "Sant'Elia" di Caltanissetta. A renderlo noto - dopo le ore 19 - è stata l'Asp di Caltanissetta.

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"Devo darvi una notizia che non è buona. Oggi è stato accertato - ha reso noto, attraverso un video messaggio postato alle 21,15 sui social, il sindaco di Agrigento Lillo Firetto - che, nella nostra città, c'è un''altra persona positva. Il numero dei contagiati sale a tre. Si tratta però di una persona che ha i sintomi propri del Covid-19. Ho posto la questione del tempo di realizzazione dei tamponi perché nella vicenda di specie c'è stato un grande ritardo nel fornire alla persona l'esito del tampone. E' vero che la persona era in totale isolamento, però non possiamo attendere tempi biblici per avere un responso per un tampone. Nè la Sicilia - ha proseguito Firetto - può dipendere da soli due laboratorii: uno di Palermo e uno di Catania, uno che lavora 12 ore al giorno, l'altro 24. La Regione sta avviando i laboratori provinciali perchè i tempi di risposta devono essere più veloci e perché c'è la necessità di fare più tamponi rispetto a quanto ne sono stati fatti fino alla scorsa settimana. La virolga dell'Asp mi ha assicurato - ha aggiunto il sindaco - che si sta continuando nel tracciamento dei soggetti positivi".  

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Dopo i due ricoveri di giornata, l'altro ha riguardato una donna di San Cataldo, i ricoverati a Malattie infettive al Sant’Elia passano da 15 a 17 (di cui 5 in Terapia Intensiva). L’Asp di Caltanissetta, su indicazione dell’assessorato alla Salute, sta anche predisponendo - secondo quanto è stato reso noto - quanto necessario per un ampliamento dei posti letto dedicati Covid-19, sia a Gela che a Caltanissetta, attraverso spostamenti ed accorpamenti per aree omogenee, al fine di poter dare risposta ai nuovi casi, nell’ipotesi di situazioni di picco previste nel mese di aprile. 

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Al "Sant'Elia" di Caltanissetta risultavano già ricoverati 4 agrigentini, di cui due in Terapia intensiva. 

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