"Terreni occupati": l’Asi condannata a risarcire oltre mezzo milione

Ad oggi Irsap, però, non solo non ha versato nulla, ma non si è nemmeno costituita in giudizio per resistere ad un successivo ricorso al Tar

Terreni occupati senza titolo per anni e non indennizzati, l’Asi perde in due gradi di giudizio contro un cittadino che però per poter avere qualche speranza di poter rivedere i propri soldi ha dovuto fare ricorso anche al Tribunale amministrativo regionale. 

La Corte d’appello di Palermo, nel 2016, condanna l’area di sviluppo industriale, oggi Irsap, a versare all’uomo 520.881 euro a “titolo di risarcimento del danno, oltre agli interessi” e al pagamento dell’indennità di occupazione legittima, in ragione del 5% annuo sulla somma di 219.379 euro dall’otto febbraio del 1984 al 7 febbraio 1989, più 12.305 euro di spese legali. Tutto gravato da more, interessi eccetera. Un pagamento a cui si arriva per questioni di espropri per la costruzione di opere pubbliche che, a quanto pare, non sono andati nel modo giusto. Così l’uomo attende un po’ il pagamento del dovuto da parte dell’Asi e poi provvede all’invio attraverso il proprio legale di un decreto ingiuntivo. Un atto che resta ancora una volta lettera morta.

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Parte un nuovo ricorso, questa volta al Tar, presso cui l’area di sviluppo industriale né si costituisce in giudizio né fornisce “valida giustificazione del proprio inadempimento malgrado la notifica del titolo”. Insomma, solo silenzio. Il Tar ha confermato le sentenze e soprattutto “l’obbligo del Consorzio di conformarsi integralmente al giudicato, provvedendo al pagamento in favore del ricorrente delle somme dovute, oltre interessi”. Se nulla sarà fatto, ancora, sarà nominato come commissario ad acta il segretario generale della presidenza della Regione, che potrà ovviamente delegare a questo incarico. 

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