Restauro del tempio di Zeus e ricostruzione del Santuario rupestre: aggiudicati i lavori

La spesa complessiva prevista dal Parco archeologico, per i due importanti interventi, è di quasi 900 mila euro

I resti del tempio di Zeus

Aggiudicati gli interventi di musealizzazione e restauro archeologico del tempio di Zeus Olimpio, ma anche il restauro e la ricollocazione dei blocchi del Santuario rupestre. Del tempio di Zeus, per una spesa di 524.644 euro, si occuperà la ditta “Cilia Salvatrice Tiziana” di Vittoria, nel Ragusano, che ha offerto un ribasso del 22,73 per cento. Alla ricollocazione dei blocchi del Santuario Rupestre ci penserà invece, per 375.623 euro, l’impresa “Mirabelli Mariano” di Castiglione Cosentino che ha offerto un ribasso del 33,33 per cento. Ad aggiudicare, in maniera definitiva, i due importanti cantieri è stato il Parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi.  

La musealizzazione del tempio di Zeus ha un unico lo scopo: sviluppare un nuovo percorso di visita che interessi, nel complesso, l’intera area del monumento e che miri a far comprendere le strutture del tempio, in particolare la relazione visiva tra il tempio e il suo altare. “Gli studi condotti sul tempio di Zeus hanno portato ad un ampio grado di conoscenza della composizione architettonica dei suoi resti per cui oggi – avevano già scritto dal Parco archeologico di Agrigento – è possibile avere un’idea chiara delle dimensioni del tempio e di tutti quanti gli elementi architettonici e decorativi di cui era composto”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Per quanto riguarda il Santuario Rupestre di contrada San Biagio, il Parco archeologico punta a riassemblare la struttura che era stata smontata una decina di anni fa dopo che si evidenziarono dei chiari segni di cedimento, in parte dovuti - con molta probabilità - agli interventi di restauro realizzati negli anni Ottanta. Adesso il progetto prevederà di rimettere tutto al proprio posto, collocando tra un blocco e un altro dei “cuscinetti” realizzati in materiale molto resistente alla pressione che hanno il vantaggio di essere facilmente removibili e rendere tutto l’intervento pienamente reversibile. A questo si aggiungeranno degli interventi di manutenzione e finalizzati a migliorare la fruibilità del sito da un punto di vista turistico. Il Parco archeologico Valle dei Templi ha anche già investito, in termini di ricerca storica e archeologica, sull'area intorno al tempio di Demetra che è inglobata nella chiesa di San Biagio (gli unici studi risalgono agli anni Venti) ed ha intenzione, in futuro, di migliorare l'accessibilità turistica della zona. La Valle dei Templi, fra scavi archeologici e cantieri per restauri e musealizzazioni, si conferma essere sistematicamente “terra” di scoperte e fascino.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Dopo 24 giorni la magia s'è dissolta: il nuovo caso di Covid-19 a Campobello fa salire a 126 i contagiati

  • "Pretendeva tangente da 15 mila euro per garantire la regolarità dei lavori": arrestato funzionario del Genio civile

  • Bastonata, ceffone e pedata in pieno centro: indagine verso la svolta

  • "La cultura riparte", riapre la Valle dei Templi: ingresso gratis per tutti

  • "Fase 2": movida e assembramenti, alcol vietato dalle 21 e locali chiusi a mezzanotte

  • Incidente a Broni: scontro frontale fra due auto, muore 29enne di Ravanusa

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento