Progetto "TartaLife", il Libero consorzio vola a Roma

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha partecipato alla riunione dei partner del progetto UE “Tartalife - Riduzione della mortalità della tartaruga marina nelle attività di pesca professionale” che si è svolta a Roma nella sede nazionale di Legambiente. Il comitato di pilotaggio (organismo di governance dei progetti comunitari) ha fatto il punto sul progetto, partito nel 2012 grazie al finanziamento dell'Unione Europea con lo strumento LIFE+ NATURA 2012 della Commissione Europea, e il cofinanziamento del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali - Direzione Generale Pesca e dalla Regione Marche.

I risultati sono stati positivi nelle singole azioni, in particolar modo nelle sperimentazioni di nuove tecniche di pesca con reti e palangari che riducono fortemente l’impatto della pesca professionale su una specie a grave rischio di estinzione quale è la Tartaruga marina Caretta caretta, specie prioritaria inserita nella Direttiva UE “Habitat” e protetta da numerose Convenzioni internazionali. Proprio la riduzione delle catture accidentali tramite nuove attrezzature sperimentate con successo a bordo di imbarcazioni pilota potrebbe incidere positivamente sullo status attuale di questa specie, minacciata anche da inquinamento e varie attività industriali e turistiche. 

E' prevista nei prossimi mesi, invece, l'annuale visita del monitor di progetto inviato dalla Commissione Europea. Il Tartalife è realizzato con il partenariato di Cnr-Ismar (ente capofila), Libero consorzio di Agrigento, Ente  parco nazionale dell'Asinara, fondazione Cetacea, area marina protetta Isole Egadi, Legambiente, Amp Isole Pelagie (Ente gestore comune di Lampedusa e Linosa) e Consorzio Unimar.

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