A spasso nella "centrale" dello spaccio: 18enne arrestato due volte in 24 ore

Era stato bloccato e posto ai domiciliari perché trovato possesso di hashish e marijuana, ma è stato ritrovato fra i vicoli del centro storico e questa volta è finito nei guai per evasione

Una veduta di via Vallicaldi

Arrestato due volte nel giro di neanche 24 ore. Prima, nei pressi dei locali della movida, mentre aveva le tasche del giubbotto piene di hashish e marijuana. Subito dopo l'arresto è stato posto ai domiciliari, a Palma di Montechiaro. Ma 24 ore dopo appunto è stato nuovamente riacciuffato in via Vallicaldi, nel centro storico di Agrigento. Questa volta non aveva con se alcuna dose di “roba”: sembra verosimile – stando alle ipotesi investigative - che ancora non si fosse rifornito. E’ stato, però, arrestato – ed è stata la seconda volta in 24 ore – per evasione dai domiciliari.

Il protagonista del doppio arresto, realizzato dai carabinieri della compagnia di Agrigento, è stato un diciottenne del Gambia. I militari dell’Arma – anche dopo il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica svoltosi, il mese scorso, in Prefettura – continuano a tenere, così come anche le altre forze dell’ordine, i riflettori puntati sui vicoli del centro storico: su quelle viuzze e piazze che sono state ritenute la “centrale” dello spaccio. Durante questi controlli hanno dunque notato, bloccato, controllato e arrestato il diciottenne che è stato trovato in possesso - durante una perquisizione - di 18 dosi di hashish e marijuana già pronte per lo spaccio, un taglierino e oltre 50 euro in contanti. 

Nelle ultime ore, durante un nuovo controllo del centro storico di Agrigento, i carabinieri hanno nuovamente notato quell’immigrato. Impossibile che passasse inosservato visto che lo avevano arrestato appena 24 ore prima. E’ quindi scattato il controllo mirato. Il giovane originario del Gambia è stato identificato e, appurato che avrebbe dovuto essere agli arresti domiciliari, è stato nuovamente arrestato. Questa volta per evasione dai domiciliari.

Su disposizione del sostituto procuratore di turno, l’immigrato è stato posto ai domiciliari. In occasione del secondo arresto, il diciottenne del Gambia non è stato trovato in possesso di alcuna dose di droga. Ma il dettaglio che si trovasse, di nuovo, nel cuore di Agrigento lascia ipotizzare che verosimilmente si sarebbe rimesso al “lavoro”, prima rifornendosi da qualche parte: magari in qualcuna delle casupole diroccate, e poi rimettendosi a spacciare. 

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