“Compà, hai fumo? Un pezzo quanto costa?”: giovane chiede droga a un carabiniere

Il ragazzo avvicinando quello che gli sembrava un pusher ha spiegato anche che non aveva tanti soldi. Alla risposta negativa del militare ha continuato ad insistere: “Non è che sai dove posso trovare un po’ di fumo?”

(foto ARCHIVIO)

“Compà, hai fumo? Non ho tanti soldi. Un pezzo quanto costa?”. Parole, interrogativi che, in via Vallicaldi: nel centro storico di Agrigento, sono di “casa”. Domande che, però, questa volta, sono state rivolte – da un giovanissimo – niente di meno che ad un carabiniere. Un militare dell’Arma, in borghese, che era in giro di perlustrazione fra piazza Ravanusella e via Atenea. Il giovane, chiaramente non sospettando minimamente che quello fosse un carabiniere, ha avvicinato l’uomo e gli ha chiesto del “fumo”, spiegando anche che non aveva tanti soldi. A tamburo battente, il carabiniere ha risposto dicendo: “Non vendo droga!”. Il giovane, con nonchalance, ha continuato a chiedere: “Non è che sai dove posso trovare un po’ di fumo?”.

Il carabiniere è, naturalmente, uscito allo scoperto. Si è qualificato ed ha identificato subito il giovane: uno dei tanti consumatori di “roba” che – a qualsiasi ora del pomeriggio, della sera o della notte – si aggirano in quella che è ormai ritenuta la “centrale” dello spaccio: fra piazza Ravanusella e via Atenea, appunto, passando per tutte le viuzze e i cortili che vi si innestano.

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Già da prima che venisse convocato, dal prefetto Dario Caputo, il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, l’attenzione delle forze dell’ordine era sistematica su quel triangolo di centro storico. Dopo il vertice però, convocato d’urgenza anche per evitare l’innescarsi di scontri e tafferugli fra immigrati di diversa etnia, carabinieri, polizia, Guardia di finanza e vigili urbani sono perennemente fra le vie Vallicaldi, Boccerie e Cannameli. E ad ogni perlustrazione o pattugliamento, che dir si voglia, non mancano gli arresti e le denunce, di extracomunitari per la maggior parte.

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