"Sospeso l'affidamento in prova", arrestato l'avvocato Giuseppe Arnone

I poliziotti dell'Anticrimine della Questura hanno eseguito il provvedimento in tribunale dove il legale si trovava per ragioni professionali. Ieri, l'ex consigliere comunale ha distribuito volantini che prendevano di mira i magistrati Salvatore Vella e Alessandra Vella  

Il momento dell'arresto di stamattina

I poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Agrigento hanno eseguito - direttamente al palazzo di giustizia di Agrigento - un'ordinanza di sospensione dell'affidamento in prova ai servizi sociali per l'avvocato, ed ex consigliere comunale, Giuseppe Arnone. Ad emettere il provvedimento è stato il magistrato di Sorveglianza Federico Romoli. 

VIDEO - Arrestato Giuseppe Arnone, l'avvocato agrigentino portato via dal tribunale

Arnone ha ricevuto la notifica da parte di tre agenti della sezione Anticrimine della Questura direttamente al palazzo di giustizia dove si trovava per ragioni professionali

arnone

Dopo alcune ore, concluse le formalità, l'avvocato Giuseppe Arnone è stato trasferito in carcere. 

Giuseppe Arnone, 59 anni, con ordinanza del tribunale di Sorveglianza di Palermo, il 23 gennaio del 2018 era stato affidato in prova ai servizi sociali per espiare un cumulo di pene di 3 anni 5 mesi di reclusione. Erano state poste delle prescrizioni: "di non inviare mail e Pec, comunicare tramite mailing list, accedere a forum e chat, utilizzare facebook e piattaforme web, anche per interposta persona, se non per motivi legati alla professione e per comunicazioni strettamente private; diffondere volantini o apporre striscioni riportanti immagini o affermazioni diffamatorie, calunniose o moleste nei confronti di soggetti pubblici o privati, ovvero lesive della reputazione e onorabilità delle istituzioni Repubblicane; realizzare pubblicazioni (libri, articoli di stampa, opuscoli, volantini, striscioni), partecipare a trasmissioni televisive, interviste, comizi aventi ad oggetto informazioni e affermazioni a contenuto diffamatorio o calunnioso o molesto nei confronti di soggetti, pubblici o privati, ovvero lesive della reputazione e onorabilità delle istituzioni Repubblicane". 
Il tribunale di Sorveglianza aveva già riesaminato 5 volte la misura dell'affidamento ai servizi sociali "a seguito di plurime - viene scritto - violazioni delle prescrizioni". Ed è accaduto il 6 marzo del 2018, il 22 maggio, il 3 luglio, il 2 ottobre sempre del 2018 e il 5 marzo di quest'anno. 

Ieri, la Procura della Repubblica di Agrigento ha inoltrato un'annotazione di servizio dello stesso giorno e una nota della Digos del giorno antecedente dove sono stati descritti "dapprima il preavviso e poi l'effettiva distribuzione ai passanti da parte dell'affidato di volantini operata (spontaneamente anche all'agente di Ps che ha poi redatto l'annotazione) innanzi al parcheggio pubblico adiacente al palazzo di giustizia, distribuzione che, a dire dell'interessato, dovrebbe continuare anche nelle prossime mattine. L'asserita finalità, palesemente strumentale, della distribuzione di volantini è quella  - scrive il tribunale di Sorveglianza - di propagandare l'elezione dell'autore al Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Agrigento. Nei volantini, Arnone - prosegue il tribunale - lungi dal rappresentare concreti programmi elettorali e dal distribuirli ai soli avvocati, riproduce la copertina di un suo libro, asseritamente di prossima pubblicazione, intitolato: 'Storie comiche di 8 importanti pessimi magistrati', riportandone un ampio stralcio dove prende di mira due magistrati in servizio ad Agrigento: Salvatore Vella e Alessandra Vella". Sulla base di tutto questo, dunque, il tribunale di Sorveglianza ha disposto la provvisoria e "immediata sospensione della misura dell'affidamento in prova al servizio sociale di Giuseppe Arnone ed ha ordinato all'autorità di pubblica sicurezza di accompagnare l'avvocato alla casa circondariale più vicina.

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