Sindaci dal prefetto, Caputo: "Ati e commissari prefettizi continueranno a dialogare"

“Non ci sarà, non ci potrà mai essere, una continuità fra la precedente gestione idrica e quello che è avvenuto dopo la mia interdittiva antimafia”

Il prefetto Dario Caputo

“Non ci sarà, non ci potrà mai essere, una continuità fra la precedente gestione idrica e quello che è avvenuto dopo la mia interdittiva antimafia”. Lo ha detto, ieri sera, provando a fare chiarezza una volta per tutte, il prefetto di Agrigento Dario Caputo. Prefetto che ieri ha incontrato i sindaci dell’Ati. Al centro del “faccia a faccia” non tanto la nomina, da parte del presidente della Regione: Nello Musumeci, per quanto riguarda l’aggiornamento del piano d’ambito, del commissario ad acta. S’è parlato piuttosto del rapporto fra l’Ati, composta dai sindaci che rappresentano naturalmente il territorio, e i commissari prefettizi - Gervasio Venuti e Giuseppe Massimo Dell'Aira - nominati proprio da Caputo dopo l’interdittiva antimafia a Girgenti Acque.

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“L’incontro è stato proficuo e ha posto le basi per la prosecuzione della collaborazione tra Ati e commissari prefettizi. Ci può essere, accade, una visione differente, così come anche una diversa interpretazione delle norme – ha rassicurato il prefetto Caputo - . Ma io ci sono, sono a disposizione del rapporto bilaterale, nell’interesse degli agrigentini. Oggi (ieri ndr.) è emersa la volontà di continuare a dialogare serenamente per risolvere quella che è veramente una situazione complicata”. Sono mesi che non piove e le risorse nelle dighe si assottigliano, ci sono i problemi delle reti e i furti d’acqua. “Il patrimonio idrico non va dilapidato, si deve avere un servizio decente a prezzi accessibili” – ha ricordato a tutti il prefetto Caputo - . Il bilancio del gestore del servizio è molto pesante.

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“I commissari prefettizi vorrebbero elementi di certezza: i dati macroeconomici, la tariffa, le strutture. In questo modo ci potrebbe essere una capacità di intervento della gestione straordinaria. Il risparmio registrato nel 2019, ad opera dei commissari prefettizi, è stato veramente virtuoso, ma i problemi sono tanti, compreso le difficoltà di riscossione sulle utenze”. E per quanto riguarda il piano d’ambito? C’è la questione dei Comuni che non hanno consegnato le reti. Pare però, stando a quanto è filtrato dalla riunione di ieri in Prefettura, che l’Ati possa anche procedere a disegnare un perimetro che prescinda dall’inclusione di questi Comuni. Così facendo, il piano d’ambito – che offrirebbe una visione della gestione - potrebbe essere subito sottoposto al commissario ad acta.

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