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Il Natale ritrovato: la storia di un pasticcere coraggioso che non ha aspettato la burocrazia

Dopo il crollo del cornicione della palazzina di piazza Cavour, Calogero Sajeva ha riaperto bottega con non pochi sacrifici

 

Il panettone è il dolce forse più noto di Milano, ma anche alle nostre latitudini se ne producono di ottimi. Il segreto, secondo Calogero Sajeva, titolare di una nota pasticceria di Agrigento, sta nella qualità degli ingredienti. E i panettoni che nell’esercizio di Sajeva si sfornano in questo periodo hanno un sapore diverso da quelli prodotti negli anni precedenti, perché alle materie genuine dell’impasto, si deve aggiungere anche la caparbietà del giovane imprenditore che a causa del crollo che ha interessato la palazzina Liberty  del viale della Vittoria e del relativo sgombero della sua attività, sistemata  al piano terra dell’immobile, ha rischiato di incrociare le braccia per molto tempo.

Saracinesche abbassate dal 19 settembre  scorso e attività sospesa, con sette dipendenti in cerca di una fonte di sostegno per le proprie famiglie. I tempi di rispristino della palazzina, rischiavano di essere troppo lunghi. Così Calogero Sajeva ha trovato dei locali non distanti dalla storica pasticceria e con sacrifici e impegno, per la salvaguardia dei livelli occupazionali dell’azienda, ha riaperto bottega. “Abbiamo rischiato tanto, ma – ha detto ai microfoni di AgrigentoNotizie l’esercente commerciale -  ce l’abbiamo fatta per salvaguardare i dipendenti e salvaguardare il lavoro di chi ci circonda. Siamo andati avanti e abbiamo prodotto i panettoni anche quest’anno”.

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