Reddito di cittadinanza, parte la fase 2: in città 200 per vigilanza e pulizia delle strade

I destinatari del sussidio verranno impegnati - per conto del Comune - in lavori socialmente utili. L'assessore Nello Hamel: "Garantiranno igiene e decoro sia al centro che nei quartieri periferici"

Entro la fine del mese, i percettori del reddito di cittadinanza di Agrigento verranno impegnati - per conto del Comune - in lavori socialmente utili. Si occuperanno - e questo è un progetto al quale lavora da mesi ormai l'assessore Nello Hamel -  del monitoraggio, ma non soltanto, delle strade dalle quali verranno rimossi i rifiuti.

Beneficiari del reddito di cittadinanza, Hamel: "Terranno pulite le strade"

“Ci sono stati degli intoppi di natura informatica, legati alla piattaforma – ha spiegato l'assessore comunale Nello Hamel - . Adesso che tutto è stato superato attendiamo il via libera, verosimilmente entro la fine del mese, per poter avviare concretamente questo progetto. Via libera che dovrà arrivare dal ministero e dall’ufficio provinciale del lavoro. In tutta Agrigento ci sono 1.800 percettori del reddito di cittadinanza, escludendo quelli che non hanno l’onere del lavoro, noi contiamo di poterne avere 200 circa a disposizione”.

Differenziata, Hamel: "Adibire a sorveglianza chi incassa il reddito di cittadinanza"

Inizialmente, era stato ipotizzato il numero di 100, forse 120, unità. Adesso, il dato sembra essere appunto raddoppiato. Queste persone che hanno avuto assegnato il reddito di cittadinanza verranno “utilizzati” per garantire igiene e decoro alla città: sia al centro che nei quartieri periferici. “La mia idea – aveva già spiegato l’assessore Hamel – è affidare ad ognuno di loro una o più strade. Dovranno mantenerle pulite e prive d’erba. Decoro al massimo, dunque. Non mi importa se impiegheranno 10 minuti per strada o se sarà necessario più tempo, a noi interessa il risultato finale ossia pulizia e decoro tanto per il centro quanto per i quartieri periferici”. L’assessore comunale Nello Hamel, lo ha caparbiamente dimostrato durante tutti questi mesi, non sa cos’altro inventarsi per fronteggiare gli incivili che continuano – anche se in maniera decisamente ridimensionata rispetto all’avvio della differenziata – a deturpare. Ma anche a provare di migliorare il servizio.

La direttiva 

Entra nel vivo, dunque, la "fase 2" del reddito di cittadinanza, ossia quella in cui i destinatari del sussidio verranno chiamati a svolgere lavori socialmente utili nel loro Comune di residenza. Nei prossimi giorni i Centri per l'impiego provvederanno alle convocazioni. I progetti utili per la collettività, che non devono superare le 8 ore settimanali, verranno svolti in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni Comuni. Come chiarito dal decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il percettore del sussidio potrà scegliere se svolgere le 8 ore settimanali in un solo giorno o spalmate su più giornate, ma con l'obbligo di completare le ore previste al mese, con la possibilità di recuperare, entro certi limiti, le ore perse. Chi si rifiuta potrebbe perdere il contributo (alcune categorie non saranno convocate ndr).

Tutte le informazioni sul provvedimento sono contenute nel decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 8 gennaio, che richiama il documento del 22 ottobre 2019 firmato dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Nunzia Catalfo.

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