Forti raffiche di vento: scoperchiato lo stabilimento balneare della polizia, alberi abbattuti lungo le statali

Alba d'inferno per i vigili del fuoco: decine e decine le telefonate giunte alla sala operativa per arbusti che rischiano di abbattersi al suolo o già spezzati e per cartelli pubblicitari o di segnaletica stradale in bilico 

Le forti raffiche di vento hanno scoperchiato anche lo stabilimento balneare di pubblica sicurezza della polizia di Stato a San Leone. Per fortuna, nessuno è rimasto ferito, ma il danno provocato dal vento - a quanto pare - è ingente. Alba d'inferno per i vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento e per tutti i pompieri dei vari distaccamenti. Decine e decine le telefonate giunte alla sala operativa per alberi che rischiano di abbattersi al suolo o già spezzati e caduti in mezzo alla strada e per cartelli pubblicitari o di segnaletica stradale in bilico. 

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Gli operai, a quanto pare, sono già al lavoro - a San Leone - per cercare di ripristinare lo stabilimento di pubblica sicurezza della polizia. Alberi in mezzo alla strada, lungo la statale 115, fra Licata e Palma di Montechiaro in particolar modo, e pompieri che stanno cercando di mettere in sicurezza - rimuovendo i pericoli - la viabilità. Alberi a rischio cedimento anche sul lato Saccense dell'Agrigentino e lungo la statale 189, la Agrigento-Palermo. Un albero si è invece abbattuto al suolo, senza provocare danni, anche in viale Dello Sport a Porto Empedocle.

A Montallegro, in via Trapani, sempre a causa del forte vento, è volata una tettoia di "isopan": la struttura di circa sei metri per sei si è schiantata per strada. Solo per un miracolo - non c'era infatti nessuno, in quel momento, per strada - non s'è registrata una tragedia. Sul posto, per ore ed ore, hanno lavorato i pompieri e anche i carabinieri.  

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