Differenziata, Hamel: "Adibire a sorveglianza chi incassa il reddito di cittadinanza"

L'assessore: "Faremo in modo che gli accumuli di sacchetti, abbandonati per strada, in massimo due giorni vengano rimossi"

“Entro questo mese dovrebbe perfezionarsi la convenzione con quanti percepiscono il reddito di cittadinanza. Sono molti e organizzarli non sarà semplicissimo, ma ho pensato che una parte di loro potrà essere adibita alla sorveglianza”. Lo ha spiegato l’assessore comunale Nello Hamel che, legittimamente, non sa più cos’altro inventarsi per fronteggiare gli incivili che continuano – anche se in maniera decisamente ridimensionata rispetto all’avvio della raccolta differenziata – a deturpare.

All’assessore, nelle ultime ore, è stato chiesto – e non è la prima volta che accade – di creare una task force che vada casa per casa, nelle location dove sorgono le discariche, per appurare se quei contribuenti siano o meno iscritti all’anagrafe tributaria. “Non è una soluzione questa perché certamente potremo iscrivere d’ufficio il contribuente inesistente all’anagrafe tributaria e poi gli arriverà la multa, ma nel caso degli extracomunitari – ha spiegato Hamel – non hanno niente da perdere, non posseggono nulla e poi, molto spesso, finiscono con l’essere irreperibili”. La lotta all’evasione ha, fino ad ora, prodotto la scoperta di circa 6 mila contribuenti per quanto riguarda le utenze domestiche e circa 400 per quelle non domestiche. “Ancora continua – garantisce l’assessore Nello Hamel - . Abbiamo avuto, così facendo, un’ottima sorpresa: ci sarà a disposizione un milione e 600 mila euro che destineremo in larga parte alla diminuzione delle bollette delle utenze domestiche”.

Lotta all’evasione tributaria, controlli – meticolosi e capillari – da parte della polizia municipale e poi c’è, appunto, un progetto al quale l’assessore all’Ambiente sembra tenere veramente molto: “Faremo in modo che gli accumuli di sacchetti, abbandonati per strada, in massimo due giorni vengano rimossi. Perché c’è un fenomeno stranissimo che continuiamo a registrare. I sacchetti chiamano sacchetti. Se invece quella determinata zona, presa di mira dagli incivili, viene sistematicamente ripulita – spiega l’amministratore – termina la tentazione di sversare in quel posto. Andranno magari in tutt’altra zona, ma certamente non nel posto che viene ripulito”. 

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