Si contendono la piazza di spaccio, accoltellato un gambiano: denunciato un 17enne

La coltellata sferrata al diciottenne gli ha fatto saltare una porzione di orecchio. La polizia è riuscita ad identificare l'aggressore nel giro di poco tempo  

Una veduta di piazza San Francesco

Si sarebbero contesi la fiorente piazza di spaccio. L'alterco si è trasformato, praticamente subito, in una aggressione a mano armata. Un immigrato, originario del Gambia, è stato accoltellato ed è finito, in gravi condizioni, all'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. E' accaduto tutto lo scorso venerdì sera. Una aggressione fra connazionali sulla quale la polizia ha mantenuto il più stretto e categorico riserbo. Un silenzio assoluto che ha permesso, di fatto, grazie ad una rapida attività investigativa, d'arrivare - agli agenti della sezione Volanti - all'identificazione del presunto responsabile dell'accoltellamento che s'è verificato in piazza San Francesco: sempre nel cuore di Agrigento.  

Bottigliate, calci e pugni fra immigrati: due senegalesi al pronto soccorso 

E stamani, un diciasettenne - originario del Gambia - è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni. Dovrà rispondere adesso dell'ipotesi di reato di lesioni personali gravissime. La coltellata che ha sferrato al suo connazionale diciottenne gli ha fatto saltare, infatti, una porzione di orecchio. 

"Qua non si spaccia": nuovo scontro fra senegalesi e gambiani, sequestrato hashish 

L'esplosiva situazione che si è venuta a determinare fra piazza Ravanusella e via Atenea, passando per le vie Boccerie, Cannameli e Vallicaldi, ha fatto anche convocare - sabato pomeriggio - un urgente comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Il prefetto Dario Caputo ha voluto che, allo stesso tavolo, sedessero anche alcuni rappresentanti della comunità senegalese. E questo visto che prima s'è registrato il ferimento di due trentottenni senegalesi e l'indomani (venerdì scorso ndr.), in piazza Ravanusella s'è registrata una sorta di rivolta.

Spaccio e scontri fra immigrati, si rischia una tragedia? Rafforzato il presidio delle forze dell'ordine 

“Hanno reagito ad una provocazione di altri – ha spiegato il prefetto Dario Caputo – e questo perché la loro preoccupazione principale è tutelare le loro famiglie, famiglie che vivono in quella porzione di territorio”. Il prefetto - durante il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica - ha anche ribadito, all’amministrazione comunale, la necessità di intervenire su quelle case abbandonate e diroccate. Immobili fantasma che vengono utilizzati come deposito di hashish e marijuana. “Il Comune ci sta lavorando – ha reso noto il prefetto di Agrigento – perché, per alcune abitazioni, si può risalire alla proprietà e chiedere che vengano adottate misure utili affinché questi stabili non siano più utilizzati per finalità illegittime”.

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